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Martedì, 24 Maggio 2016 17:15

Scuola. Vino, materia obbligatoria da studiare a scuola? Spesa di 12,4 milioni di euro

12,4 milioni di euro a decorrere dall'anno 2016, due ore al mese, formazione insegnanti. Una proposta di legge alla Camera, dopo l'impegno degli alunni per ripulire le spiagge, il verde, l'alternanza scuola lavoro nelle cucine e negli orti, è la volta della storia e consumo del vino. Il deputato Gianni Melilla scrive un disegno sulla “Istituzione dell’insegnamento di storia e civiltà del vino e di educazione al consumo” addirittura materia obbligatoria.

Questo disegno di legge sarebbe finalizzato a introdurre l'insegnamento obbligatorio della disciplina “Storia e civiltà del vino” nelle scuole secondarie di secondo grado. “Il vino è una componente essenziale della civiltà mediterranea, attraverso e mediante la quale si sono costruiti identità, culture e rapporti tra i popoli stessi. Le radici della nostra storia, infatti, si intrecciano in modo incredibile con il vino, tanto da poter in molte occasioni riferire dell'una parlando dell'altro.” Si legge nella premessa “Mediante la narrazione e conoscenza dell'utilizzo di questa bevanda nei secoli è possibile ripercorrere gli aspetti e le tappe fondanti della nostra identità. Ponendo, al contempo, una particolare attenzione all’educazione al consumo di questa bevanda, al fine di prevenirne gli abusi e le dipendenze.” Anche un tocco intellettuale nella proposta, “Dalle sue origini nella mitologia greca e romana, all'interessante compito ad esso attribuito di infondere coraggio negli Spartani per vincere le guerre, il vino diventa accompagnatore e viatico ufficiale dei filosofi durante i simposi nei loro viaggi verso la verità.” Ma il suo utilizzo conosce “soprattutto i paramenti e le vesti del sacro e del rito, come accadeva con i sacerdoti nell'antica Grecia e poi a Roma, dove, dai rituali dei templi pagani, si trasforma, con il cristianesimo, che lo vuole addirittura oggetto del primo miracolo di Cristo alle nozze di Cana e dell'ultimo atto dell'incarnazione di Cristo, con l'ultima cena, in elemento comprimario e centrale nell'eucaristia.” L'Italia è tra i maggiori produttori al mondo di vino ed è il Paese europeo con il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall'Unione Europea. Una indicazione della grande qualità delle nostre produzioni e del legame tra le eccellenze del Made in Italy agroalimentare e i territori di origine delle produzioni. Sono ben 523 i vini DOCG, DOC, IGT prodotti nel nostro Paese. E poi “La vitivinicoltura è fonte di lavoro, occupazione e reddito e, pur appartenendo alle nostre antiche radici identitarie, si presta in modo mirabile alla innovazione e a svolgere la funzione di potente fonte di investimento per le giovani generazioni.”

Una storia interessante che uno scolaro potrebbe scegliere di approfondire. Scegliere senza essere obbligato. Letteratura, matematica, musica, scienze, disegno, grammatica, storia, geografia...la precedenza sarebbe da dare ad altre materie. Sarebbe saggio investire tempo e denaro, 12milioni euro, per le materie tradizionali di cui spesso a fine anno non si riescono a terminare i programmi. Due ore al mese sottratte alla fine dell'ano potrebbero rivelarsi preziose per imparare quelle nozioni che nella vita, se non per scelta, raramente poi si hanno occasioni di approfondire. Se proprio dovessero essere apportati cambiamenti, sarebbe corretto chiedere agli alunni cosa vorrebbero studiare.

Ultima modifica il Martedì, 24 Maggio 2016 17:37

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