Cia, Copagri e Confagricoltura centrano un primo obiettivo: convocata una riunione per giovedì 29 in Regione per discutere dell’emergenza finanziaria dell’ente consortile
Alle ore 16.30, in pieno sit in di protesta organizzato da Cia, Copagri e Confagricoltura, arriva l’invito ufficiale a sedere al tavolo della Regione per discutere dell’emergenza finanziaria del Consorzio di bonifica Sud. L’incontro è stato fissato per il prossimo 29 giugno, presso la sede pescarese della Regione. Oltre ai rappresentanti delle associazioni professionali degli agricoltori, saranno presenti anche il commissario consortile, Rodolfo Mastrangelo, e i due assessori regionali all’Agricoltura e al Bilancio, Dino Pepe e Silvio Paolucci.
Per Cia, Copagri e Confagricoltura la convocazione del tavolo ufficiale vuol dire aver colto un primo importante obiettivo, in attesa di sapere quale sarà la proposta della Regione circa l’atteso stanziamento da stanziare a favore del Consorzio di bonifica Sud, soldi che dovrebbero contribuire a far scendere i canoni consortili aumentati del 57% a partire dal 2016.
Per questo motivo Cia, Copagri e Confagricoltura hanno deciso di sospendere il sit in di protesta che era iniziato questa mattina e sarebbe continuato per tutta la giornata di domani.
L'occupazione di oggi
Sichetti: “Un primo risultato l’abbiamo ottenuto, Mastrangelo è disposto a rivedere gli aumenti a patto che arrivi il contributo promesso dalla Regione” lo si apprende da una comunicazione del degli occupanti.
Primo giorno di presidio davanti alla sede del Consorzio di bonifica Sud in contrada Sant’Antonio a Vasto. Cia, Confagricoltura e Copagri hanno portato davanti al Consorzio sin dalla mattina di oggi, giovedì 23 giugno, oltre 50 agricoltori per protestare contro gli aumenti del 57% del canone consortile, decisi dal precedente commissario, Giampiero Leombroni. Una delegazione, alle ore 10.30, ha incontrato l’attuale commissario, Rodolfo Mastrangelo, a cui ha ribadito la contrarietà agli aumenti, che rischiano di affossare un settore già fortemente provato, e ha lamentato la mancanza di stanziamenti per il Consorzio nel bilancio di previsione 2016 della Regione, così come era stato assicurato dai propri vertici alle tre organizzazioni. La delegazione ha fatto anche presente come la sopportazione degli agricoltori sia arrivata ormai al limite e come anche la manifestazione di oggi abbia avuto lo scopo di incanalare la protesta su binari civili, con le stesse organizzazioni impegnate a fare da filtro.
La delegazione era formata dal presidente provinciale della Confederazione italiana agricoltori, Nicola Antonio Sichetti, dal direttore Alfonso Ottaviano, dal presidente regionale Agia (Associazione giovani imprenditori agricoli di Cia) Alessandro Impicciatore, dal vice presidente provinciale Copagri, Tommaso Dell’Oso e da altri agricoltori in rappresentanza del Vastese e del Sangro.
Il commissario Mastrangelo, si legge in una nota, dopo aver esposto i positivi risultati dell’opera di risanamento avviata, ha ribadito la possibilità di abbassare il canone a patto che la Regione stanzi un contributo straordinario, a fronte di un deficit del Consorzio che ammonta a 20 milioni di euro. Mastrangelo ha anche detto di aver avuto assicurazioni da parte dell’assessore regionale al Bilancio, Silvio Paolucci, di voler inserire lo stanziamento a favore dell’ente consortile negli assestamenti di bilancio previsti per metà luglio. Se la Regione stanzierà tale contributo, Mastrangelo si è detto pronto a decidere come utilizzarlo insieme alle organizzazioni di categoria nell’ambito dell’apposita Consulta del Consorzio. Sarà quella la sede per vedere se è possibile abbassare le rate che restano da pagare oppure recuperare quanto già versato come un anticipo sul canone 2017.
“Se avremo finalmente questo contributo straordinario – ha detto Sichetti – cercheremo dunque insieme al commissario la soluzione più equa per tutti. Al momento restiamo in attesa della Regione e, nel frattempo, registriamo la nuova apertura del commissario Mastrangelo, al quale confermiamo apprezzamento per il percorso di rilancio del Consorzio e anche per i servizi che sta erogando in questi giorni. Domani intanto ci sarà il secondo giorno di protesta e poi ci fermiamo. Non abbiamo, però, intenzione di abbassare la guardia sin quando non verranno mantenute le promesse fatte”.



