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Lunedì, 08 Agosto 2016 11:46

Dieta Vegana, in galera chi la impone ai figli. Poi toccherà alla nonna che prepara il sugo bollito 5 ore?

Bimbo che mangia junk food Bimbo che mangia junk food

In tempi di crisi le proposte politiche assomigliano a grosse galoppate inseguendo l'argomento in voga. Ora tocca al veganesimo, dieta priva di pesce, latte e carne, quando imposto ai bambini piccoli dai genitori, la questione finisce in Parlamento con una proposta di legge che prevede addirittura la galera, presentata dalla deputata di Fi Elvira Savino. Basterebbero l'ammonimento e altri strumenti civili, dei servizi sociali.

 

L'intento è impedire ai genitori 'radicalizzati' di imporre ai figli un'alimentazione troppo restrittiva e priva di quegli elementi nutritivi essenziali a una corretta crescita e a un adeguato sviluppo fisico e cognitivo. La proposta di legge firmata dalla deputata azzurra affronterebbe quegli eccessi, segnalati dalle associazioni dei pediatri che, non di rado, hanno addirittura chiamato in causa il giudice, costretto a intervenire sui genitori per ripristinare, a colpi di sentenza, un'alimentazione equilibrata e completa.

"Ormai da anni e, in modo particolare, nell'ultimo decennio - partirebbe da questo assunto Savino nel documento- si è andata diffondendo in Italia la credenza che una dieta vegetariana, anche nella sua espressione più rigida della dieta vegana, apporti cospicui benefìci alla salute dell'individuo".

"Nulla v'è da obiettare - prosegue la Savino - se chi sceglie questo stile alimentare è un adulto, consapevole e capace di auto determinarsi comprendendo le conseguenze delle proprie azioni e assumendone la responsabilità. Il problema sorge, tuttavia, quando a essere coinvolti sono i minori".

"Molte volte infatti - afferma la deputata di FI - soprattutto ai figli di genitori che seguono diete vegane o vegetariane, viene imposta a minori un'alimentazione che esclude categoricamente e imprudentemente alimenti di origine animale e loro derivati". Per adolescenti e bambini, precisa Savino, l'alimentazione vegana o vegetariana, "è carente di zinco, ferro tipo eme (contenuto in carne e pesce), vitamina D, vitamina B12 e omega-3", tutte necessarie per un corretto sviluppo.

Savino parte dalla Costituzione che impone ai genitori di mantenere i figli e di tutelarne la salute. Un genitore vegano ha cura dei figli come gli altri genitori fino a prova contraria. Le famiglie che adottano questo regime alimentare si recano da esperti che indicano alimenti sostitutivi, in negozi biologici, da nutrizionisti.

La legge, riferisce il deputato, avrebbe il fine di "stigmatizzare definitivamente le condotte alimentari incaute e pericolose imposte dai genitori, o da chi ne eserciti le funzioni, a danno dei minori di età".

Si introduce pertanto una "disposizione penale speciale" con la modifica dell'articolo 572 del codice penale che punisce con la reclusione fino a un anno chiunque "impone o adotta nei confronti di un minore degli anni sedici, sottoposto alla sua responsabilità genitoriale o a lui affidato per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, una dieta alimentare priva di elementi essenziali per la crescita sana ed equilibrata del minore stesso". Forse un po' troppo semplicistico per diventare legge e mandare in galera i genitori.

Ma se dal fatto "deriva al minore una malattia o una lesione personale permanente, la pena è della reclusione da due anni e sei mesi a quattro anni" e se infine ne consegue la morte "la pena è della reclusione da quattro a sei anni". Le pene vengono aumentate di dodici mesi qualora le condotte ivi sanzionate siano adottate nei confronti di minori di anni tre.

La reclusione è veramente inutile e esagerata, se si dovesse accettare di mandare in galera un genitore per il regime alimentare adottato, allora si aprirebbe un vaso di Pandora, da cui uscirebbero gli spettri delle più assurde richieste di ingerenza nella vita familiare con la scusa della salute e della sicurezza, come religione, relazioni, scuola. La libertà di crescere i propri figli nel modo in cui si ritenga più giusto per il genitore è sacrosanta. Nel caso ci siano eccessi ci sono i giudici che possono sentenziare la scelta più equilibrata per il bambino. C'è quel filo sottile tra libertà e giustizia che troppo spesso rischia di essere travalicato.

La paura di pochi non può restringere la libertà di tutti.

Si rischiano errori che portano a nuove 'dittature', più sottili, impercettibili che minano le scelte diverse. E' una forma di abuso imporre la scelta di cibo a un bambino sicuramente, da una parte. E' completamente incivile, dall'altra, punire con la reclusione un genitore che sceglie il regime vegano per la famiglia. In India la popolazione è vegana. Non è così semplice. I casi limite nascondono sempre cause che devono essere esaminate dal giudice e esperti per essere risolte al meglio, a lieto fine.

E poi che succederà? un'altra associazione di dottori dietologi per l'infanzia chiederà di recludere la nonna che cucina il sugo pieno di grasso di maiale e olio bollito per 5 ore?

Ultima modifica il Lunedì, 08 Agosto 2016 12:54

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