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Martedì, 09 Agosto 2016 13:18

Montesilvano/moto. L'ex pilota e meccanico Antonio De Berardinis, “se vuoi correre fallo in pista, non in strada”

Scritto da di Angela Curatolo
Antonio di Berardino ex pilota e meccanico di Villa Carmine Montesilvano. Antonio di Berardino ex pilota e meccanico di Villa Carmine Montesilvano. foto di Angela Curatolo

Un punto di riferimento per i ragazzi di Villa Carmine e Montesilvano. Vittoria domenica a Viterbo per la sua scuderia di scooter. Antonio De Berardinis, meccanico delle due ruote, ex corridore scooter e moto cross, sempre in pista tra i primi.

 

Montesilvano ha i suoi uomini, lavoratori silenti, di poche parole e tanti fatti. Goccia dopo goccia, giorno dopo giorno, agiscono nella società, costantemente. Una di queste persone è l'imprenditore, della D&B motors Antonio De Berardinis, meccanico delle 2 ruote e pilota: motocross tra '88 e '89, dal '97 al 2001 corridore nel campionato italiano scooter. Dal 2008 ha la sua scuderia, scooter 70 categoria amatori, che porta avanti nel Moto club Baffo Corse asd con tanto sacrificio e dedizione, in sella il pilota Fabrizio Febbraro. Nella scuderia, ricorda, ha corso anche Martin Imbastaro oggi in gara in moto 600.

Nato in Canada, a 7 anni, la famiglia lo porta in Italia e, seppur di origine di Bisenti, decide di stabilirsi a Montesilvano nel quartiere più popoloso e antico della città: Villa Carmine. Appassionato sin da piccino, Antonio De Berardinis, eredita dal padre la capacità di far rivivere e sistemare le moto, così, sin dal 1985, capisce che la sua vita era in officina tra i rombi di moto e scooter.

Dal quel momento diverse generazioni di ragazzi sono passati per via Giovi, non solo per aggiustare i guasti al motore, anche per guardare, capire, parlare, ascoltare i consigli di un uomo che conosce la strada. “Se vuoi correre fallo in pista, dimostra chi sei, non per la strada, è pericolosa” ripete sempre ai giovani scooteristi, “la vita è una sola”. Laconico nei commenti sull'attuale generazione di teen agers si limita ad affermare “sono passate generazioni di ragazzi in silenzio, quella di oggi è spregiudicata” spiega “è un bene avere carattere, e loro per la maggior parte dimostrano di averne, ma non bisogna dimenticare il rispetto per chi è più grande. Invece se ti devono dire qualcosa come la dicono!”

I ragazzi gli fanno i complimenti, gli stessi “spregiudicati”, ammette “mi ricordano un po' come eravamo noi”.

Un pezzo di vita che scorre in via Giovi, arteria della Via vestina, la stessa che custodisce la targa dedicata al grande pilota, deceduto durante la Coppa Acerbo, Guy Moll, la stessa gara dove corse il Drake. Ispiratrice di passioni per i motori, è proprio il Km Lanciato, strada che ha nell'anima dell'asfalto la gara.

“Da quando avevo 7 anni ho sempre vissuto qui a Villa Carmine, ho trovato tutto quello che cercavo in questo quartiere”. Un solo sogno nel cuore: “che diventi un lavoro quello di meccanico nelle corse”.

Sull'abruzzese Federico D'Annunzio il suo giudizio infine: “è bravo, veramente”. E detto da lui vale, oh se vale tanto!

Ultima modifica il Martedì, 09 Agosto 2016 18:07

chiacchiere da ape