Sono le 12.50, sembra un tranquillo lunedì in banca a Montesilvano, corso Umberto, angolo viale Europa, quando entra un uomo e chiede che venga aperta la doppia porta dove è rimasto bloccato il complice. Uno dei presenti riferisce che al diniego della cassiera, l'uomo caccia un taglierino e la donna, sentendosi minacciata, ubbidisce. I due, a volto scoperto, spingono 5 impiegati e 7 clienti, all'interno di un ufficio e li chiudono a chiave. Rinunciano a prelevare il contante dalla cassaforte, pur riuscendo ad ottenere il codice: il tempo per l'apertura del caveau è troppo lungo, 30 minuti. Il bottino, comunque, non è magro: 6mila euro, presi dal contante delle casse.
Da fuori un cliente della banca vede la scena e chiama i Carabinieri, qualche minuto dopo arrivano e con l'ausilio del pronto intervento dei Vigili del fuoco, riescono ad entrare liberando personale e avventori.
“I due rapinatori hanno l'accento napoletano, età media 50 anni”. Così al telefono il capitano Comandante dei Carabinieri Vincenzo Falce della Compagnia di Montesilvano.
Tanta paura per le persone che hanno vissuto questa vicenda. Qualcuno è ancora sotto shock, dice uno dei presenti.
I Carabinieri intanto indagano, per il riserbo dell'indagine il Comandante Capitano Falce non può rivelare altri particolari.
Da fonte ufficiosa, però, si apprende che uno dei due ha un tatuaggio sul collo.



