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Venerdì, 18 Novembre 2016 17:36

Gran Sasso e Majelletta. Con il Masterplan nuove infrastrutture per la valorizzazione

Scritto da A.C.
La foto si riferisce al protocollo d'intesa sul progetto masterplan firmato a Maggio scorso tra i presidenti delle province di Pescara, Teramo e l'Aquila, la regione Abruzzo. Presenti anche i sindaci dei nove comuni toccati dal progetto La foto si riferisce al protocollo d'intesa sul progetto masterplan firmato a Maggio scorso tra i presidenti delle province di Pescara, Teramo e l'Aquila, la regione Abruzzo. Presenti anche i sindaci dei nove comuni toccati dal progetto

Prosegue il viaggio tra i luoghi d'Abruzzo dove Provincia di Pescara curerà la realizzazione del Masterplan.

 

La Provincia coordinerà i lavori di rilancio dell’area del Gran Sasso, del Voltigno e Majeletta

Continua il nostro approfondimento sugli interventi previsti dal Masterplan (il piano straordinario per la realizzazione dei progetti strategici della Regione Abruzzo) e di cui la Provincia è soggetto attuatore.  Tra le opere annoverate all’interno del Masterplan Abruzzo e gestite direttamente dalla Provincia di Pescara, che ha firmato la convenzione con la Regione per gestire 9 progetti sul territorio, c’è anche quello relativo alla “nuova viabilita' per il Gran Sasso del futuro - pedemontana - campo imperatore - Rigopiano – Castelli” per un importo complessivo di 6.000.000.00 euro.

L’intervento ha l’obiettivo di potenziare le infrastrutture e l’accessibilità dell’area, nonché le aree montane a cavallo del Gran Sasso: grazie ai finanziamenti previsti dal Masterplan dovrebbero essere risolte le problematicità infrastrutturali e di collegamento che hanno impedito in questi anni il pieno decollo di aree di grande richiamo turistico.

Nel progetto dell’area sono coinvolte le Province di Pescara, Teramo e l’Aquila e 9 comuni ricadenti nell’area: Farindola, Carpineto della Nora, Montebello di Bertona, Carpineto della Nora, Ofena, Castel del Monte, Villa Santa Lucia, Castelli e Villa Celiera. Nel maggio scorso i tre presidenti di Provincia e il Governatore Luciano D’Alfonso firmarono a Rigopiano due protocolli d’intesa che stabilivano gli obiettivi di rilancio della zona che sarebbero stati oggetto del Masterplan: accordi tesi a valorizzare due aree montane del Gran Sasso, a cavallo tra le tre province, di grande interesse naturalistico e turistico. Nel primo si prevedono tre assi infrastrutturali dell’area Farindola, Castelli e Castel del Monte all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga; nel secondo le reti infrastrutturali di accesso e la realizzazione di servizi per la valorizzazione dell’area del Voltigno. Proprio in questa area verranno realizzate nuove aree sosta, segnaletica specifica per aree di ristoro e dei sentieri.

La Provincia di Pescara ha il compito di curare tutta la parte progettuale di esecuzione dell’intervento (Fattibilità, Definitivo, Esecutivo) oggetto di finanziamento. Secondo il crono programma predisposto nella convenzione, la fase di progettazione dovrebbe concludersi nel giugno 2017; da luglio ad agosto trascorreranno i tre mesi previsti per le autorizzazione e subito dopo (agosto 2017) partiranno i lavori, che si concluderanno tra il 2019 e il 2020.

“L'intesa con i Presidenti delle Province di Teramo  e dell'Aquila è totale. Stiamo dando una risposta celere ad un problema annoso – ha detto Antonio Di Marco -. Questo non è un territorio marginale, ma strategico per lo sviluppo turistico della Regione . E’ un territorio in sofferenza da anni per le frane e i dissesti che hanno messo in ginocchio alcuni Comuni : ora la Provincia ha la possibilità di fare quello che più di ogni altra cosa le compete, sostenere e aiutare i piccoli Comuni, risolvere problemi infrastrutturali e di viabilità che sono il presupposto per lo sviluppo economico e turistico dell’area”.

Area strategica dal punto di vista turistico per Majelletta

Tra le opere annoverate all’interno del Masterplan Abruzzo e gestite direttamente dalla Provincia di Pescara, che ha firmato la convenzione con la Regione per 9 progetti sul territorio, c’è anche quello relativo agli interventi sulle infrastrutture funzionali alla valorizzazione turistica delle stazioni invernali di Passolanciano – Majelletta, inserito nella categoria “Turismo e cultura”, dell’importo complessivo di € 20.200.000,00.

Gli interventi previsti nell’area compresa tra Passolanciano e Mammarosa, toccano due province (Pescara e Chieti) e 5 Comuni: Pretoro, Lettomanoppello, Serramonacesca, Roccamorice, Rapino.

Essi riguardano la realizzazione di infrastrutture funzionali alla valorizzazione turistica delle stazioni invernali di Passolanciano – Majelletta e il potenziamento delle infrastrutture stradali con la realizzazione delle nuove aree di sosta e parcheggio.

Alla Provincia di Pescara spetta il compito di sopraintendere e realizzare la manutenzione stradale dell’ area, con l’obiettivo di incentivare lo sviluppo turistico mediante il miglioramento dell’accessibilità, ovvero dei collegamenti stradali. Sarà invece l’ ARAP (Azienda Regionale Attività Produttive) provvede ad effettuare interventi sostanziali di restyling della stazione sciistica, con l’ammodernamento degli impianti della funivia e la trasformazione pressoché radicale dell’area, mediante la realizzazione di un vero e proprio complesso turistico-sportivo e ricreativo.

“Una svolta epocale - ha dichiarato il presidente Antonio Di Marco - per il rilancio di un’area non sufficientemente sfruttata, che per la prima volta sarà considerata nel suo insieme e senza steccati determinati dai confini con diversi Comunali o dalle società di gestione degli impianti di risalita”.

La fase di progettazione dovrebbe concludersi entro settembre 2017. Subito dopo ci saranno tre mesi di tempo per le necessarie autorizzazioni, in modo iniziare i lavori nel dicembre 2017: è quanto indicato nel crono programma del Masterplan, che, come ha sottolineato lo stesso premier Matteo Renzi nel suo incontro con gli amministratori regionali giovedì scorso, dovrà essere rispettato alla lettera. La certezza dei tempi di realizzazione, infatti, costituisce il requisito indispensabile per il finanziamento totale dell’opera.

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