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Lunedì, 28 Novembre 2016 15:53

Pescara. Classifica qualità della vita, è al 99esimo

Confartigianato: “Nostri allarmi inascoltati, ma dati confermano situazione gravissima” - D'Alonzo FI alla giunta "rimboccarsi maniche"

 

Nella classifica sulla qualità della vita di Italia Oggi e Università La Sapienza Pescara è al 99esimo posto della graduatoria nazionale (nel 2015 era al 79esimo); la provincia scende addirittura alla 104esima posizione su 110 per quanto riguarda la criminalità e al 105esimo per il disagio sociale.

 

"Abbiamo più volte lanciato l'allarme, ma i nostri appelli sono sempre rimasti inascoltati. Ora i dati lo confermano: Pescara non è più una città sicura. La cosa grave è che molti dei nostri associati, demotivati e demoralizzati, stanno delocalizzando le aziende fuori regione. Siamo ormai in una città fantasma: strade del centro e parchi rifugio di disperati o invasi da venditori abusivi, vetrine devastate dai writers, furti e spaccate in negozi ed attività commerciali". Lo denunciano il presidente di Confartigianato Pescara e quello della categoria Commercio, Giancarlo Di Blasio e Massimiliano Pisani, "Basta fare un giro lungo quello che rimane dell'asse attrezzato per vedere capannoni vuoti o, ancora peggio, un bel giro in centro per vedere multinazionali che fanno solo 'vetrina', prodotti etnici senza alcun controllo, pseudoimprenditori che non seguono le regole, accessi handicap bloccati da sedie e tavoli o da espositori di cover per telefonini. Siamo esausti, non è possibile dover lottare ogni giorni per difendere le nostre aziende, quelle vere, quelle del 'made in Abruzzo', da criminalità, degrado e burocrazia lenta e costosa".

 

Vittime di questa situazione, secondo Confartigianato, "non sono solo le aziende, ma anche i cittadini. Idee e proposte le abbiamo ben chiare e le abbiamo illustrate più volte – sottolineano i due presidenti - Per prima cosa la creazione immediata di una task force da parte della Polizia municipale che affianchi le altre forze dell'ordine in una lotta capillare per combattere i fenomeni di vagabondaggio, di abuso da parte dei furbetti, insieme ad un piano di abbattimento delle barriere architettoniche. Pescara, infatti, come abbiamo denunciato più volte, è al 71esimo posto per accoglienza dei disabili".

 

"Le aree di risulta vanno subito riqualificate, a partire dalla modifica del nome, che dovrebbe diventare 'parco dell'Adriatico'. Bisogna rifare il manto stradale e modificare l'illuminazione. E' necessario lavorare bene anche sull'aeroporto, non solo con azioni finalizzate ad implementare i collegamenti aerei, ma anche valorizzando le aree circostanti, oggi in stato di abbandono. In gioco - concludono i presidente di Confartigianato e Confartigianato Commercio Pescara - c'è la qualità della nostra vita e dei nostri figli. Solo dopo aver risolto queste criticità potremo tornare a parlare di piani marketing, turistici e industriali".

 

D'Alonzo (Forza Italia Giovani Abruzzo): “La giunta comunale risolva i problemi o si ridia voce ai cittadini”

 

In base alla classifica sulla qualità della vita nelle province italiane, quella di Pescara è relegata solo alla 99esima posizione su un totale di 110. Una situazione sulla quale Forza Italia Giovani Abruzzo, invece di attaccare senza mezzi termini la giunta comunale guidata dal sindaco Alessandrini, trova lo spunto per considerazioni più profonde.

 

“Prendiamo atto di questa triste classifica per Pescara,- sottolinea il coordinatore regionale Alessandro D'Alonzo, - ma purtroppo era nelle nostre previsioni dato che conosciamo molto bene, vivendola ogni giorno, la realtà della nostra città e della nostra provincia. Ci dispiace molto vedere una bella città come la nostra relegata in fondo alla classifica, ma questa situazione deve essere il motivo per ripartire e riportare in alto Pescara, in particolare il capoluogo. Non vogliamo contrastare la giunta comunale per mere logiche di schieramento politico, ma per suscitare nella squadra di governo un rigurgito di dignità. Questa volta non agiamo per partito preso, ma perché auspichiamo davvero una presa di coscienza, il nostro intento è quello di suscitare un sentimento di reazione che possa portare all'adozione dei necessari provvedimenti, per il bene di Pescara”.

 

D'Alonzo aggiunge anche come i fronti più caldi siano quelli relativi a sicurezza (con una percezione sempre più bassa da parte dei cittadini), viabilità urbana (con un piano traffico lontano dalla definizione con smog e inquinamento alle stelle), pulizia e decoro di strade e marciapiedi, soprattutto nei quartieri periferici che sono stati abbandonati.

 

“È arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e risolvere i problemi”, conclude D'Alonzo, “o se ci si sente impossibilitati non rimane che una strada sola... ridare voce ai cittadini”.

 

Ultima modifica il Lunedì, 28 Novembre 2016 15:59

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