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Martedì, 06 Dicembre 2016 16:59

Vasto. Profili fake FB: truffa con la scusa del pegno d'amore ma il pacco lo mandava lui.

Volti usati di alti ufficiali USA Volti usati di alti ufficiali USA foto dei Carabinieri

5 donne truffate. Alto ufficiale americano, pieno di salute, dichiarava di invaghirsi della vittima per poi inviare un pacco con milioni di euro, pegno d'amore, che si bloccava alla dogana. E da lì la richiesta di soldi. Sei nigeriani e indonesiani denunciati dai carabinieri

 

I Carabinieri del Nucleo Operativo di Vasto, dopo 4 mesi di indagini sono riusciti a smantellare una organizzazione criminale dedita alla commissione di truffe e riciclaggio di denaro. A conclusione di una prima fase investigativa, hanno deferito alla Procura della Repubblica di Vasto sei individui di nazionalità nigeriana e indonesiana rei di aver creato una compagine criminale che si avvaleva di falsi profili facebook per scegliere le vittime da colpire.

Le indagini sono partite nel mese di agosto allorquando una donna vastese di 65 anni denunciava ai Carabinieri di aver subito una truffa su internet. In particolare, la donna era stata contatta da un profilo facebook, rivelatosi falso, che ritraeva l’immagine di un alto ufficiale dell’esercito degli Stati Uniti d’America il quale, il più delle volte, si trovava in missione a Kabul o in altri territori ove erano in corso conflitti. Dopo circa un mese di chat, l’ignoto soggetto faceva credere all’interessata di essersi invaghito di lei e che era sua intenzione venire a vivere in Italia per sempre. Per dimostrare alla donna che i sentimenti erano sinceri il fantomatico ufficiale inviava un “pacco” contenente tutti i suoi risparmi che generalmente ammontavano a milioni di dollari. Nel frattempo, la vittima veniva contattata telefonicamente da un soggetto che si qualificava come “diplomatico”, nonché amico dell’ufficiale, il quale le comunicava che l’involucro era bloccato in dogana (in genere aeroporti di città asiatiche o europee) e quindi occorreva pagare una determinata somma di denaro per far si che il plico giungesse a destinazione. A questo punto incominciavano i versamenti su conti correnti e carte prepagate indicate dai furfanti alle vittime.

I Carabinieri hanno identificato 5 donne vastesi adescate con lo stesso modus operandi le quali, prima di accorgersi che si trattava di un inganno, hanno versato su vari conti la somma totale di circa 50 mila euro.

L’Arma di Vasto è convinta che vi sono ancora donne che per vergogna o per sconforto non hanno ancora denunciato di essere state anch’esse vittime di analoghi delitti. A tal riguardo, si esorta la cittadinanza a tenere alta l’attenzione poiché, purtroppo, sono ancora molte le organizzazioni criminali che adoperano lo stesso escamotage per reperire donne che per vari motivi personali cadono in inganno.

La prima fase delle indagini si è conclusa con la denuncia alla locale A.G. Di 6 indonesiani e nigeriani, nonché col sequestro di alcuni conti correnti riconducibili agli odierni indagati. Non si escludono ulteriori risvolti nella vicenda.

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