Obiettivo fondamentale è quello della messa in sicurezza di alcune strade del territorio comunale; nello specifico la sistemazione di ampi tratti di aree pedonali la cui pavimentazione risulta notevolmente ammalorata al fine di diminuirne la “pericolosità” nell’utilizzo da parte della pubblica utenza, nonché la realizzazione di alcuni tatti di reti fognanti necessari per ridurre il fenomeno, sempre più frequente, del ristagno delle acque piovane con conseguente allagamento della sede stradale che genera disagio e pericolo per i cittadini e le cose.
In particolare gli interventi sono riferiti ad ampi tratti di aree caratterizzate da elevati flussi di traffico pedonale che tendono ad aumentare in maniera esponenziale specie nella stagione estiva mentre in quella invernale registrano picchi di flusso in determinate fasce orarie, legate all’apertura e chiusura delle attività scolastiche e commerciali. Alcuni ambiti necessitano di interventi atti alla salvaguardia della pubblica incolumità; interventi adeguati di manutenzione nelle fasce di percorrenza fondamentali per una buona e maggiore sicurezza degli utenti.
Le vie individuate dal presente progetto sono in ordine elencate di seguito:
1. Via Tibullo;
2. Piazza San Luigi Gonzaga;
3. Piazza Salvo D’Acquisto;
4. Centro Storico, Corso Manthonè e vie limitrofe.
VIA TIBULLO
Gli interventi previsti sono qui di seguito descritti:
rimozione dei vecchi cordoni stradali;
fresatura del manto superficie di asfalto sia dei marciapiedi che del tratto di Via Tibullo;
demolizione totale di parti di marciapiede per la realizzazione di scivoli al fine del superamento delle barriere architettoniche per i portatori di handicap;
realizzazione degli scivoli mediante uno strato di massetto in calcestruzzo armato con la presenza di due strati di rete elettrosaldata;
rifacimento finale del tappeto di usura di asfalto su tutti i marciapiedi e su tutto il tratto della Via Tibullo;
rifacimento della segnaletica orizzontale mediante il ridisegno dei posti auto e dei percorsi di attraversamento pedonale.
PIAZZA SAN LUIGI GONZAGA
Gli interventi previsti sono qui di seguito descritti:
rimozione e contestuale sostituzione delle cordonature in travertino rotte;
fresatura del manto superficie di asfalto dei percorsi pedonali della;
demolizione totale di parti di marciapiede per la realizzazione di scivoli al fine del superamento delle barriere architettoniche per i portatori di handicap;
realizzazione degli scivoli mediante uno strato di massetto in calcestruzzo armato con la presenza di due strati di rete elettrosaldata;
rialzo laterale del piano stradale della via tra la scuola e la piazza con “binder” al fine di modificare la pendenza della strada per il deflusso delle acque meteoriche nelle griglie di raccolta;
rialzo di alcuni pozzetti e/o chiusini posti a margine della via;
rifacimento del tappeto di usura di asfalto dei percorsi pedonali e del tratto stradale tra la scuola e la piazza;
rifacimento della segnaletica orizzontale mediante il ridisegno dei posti auto e dei percorsi di attraversamento pedonale.
PIAZZA SALVO D’ACQUISTO
Gli interventi previsti sono qui di seguito descritti:
demolizione totale di parti di marciapiede per la realizzazione di scivoli al fine del superamento delle barriere architettoniche per i portatori di handicap e demolizione della parte che delimiterà la nuova piazza di forma rettangolare;
realizzazione degli scivoli e realizzazione di marciapiede mediante uno strato di massetto in calcestruzzo armato con la presenza di due strati di rete elettrosaldata;
realizzazione di muretti in pietra delimitanti la nuova piazza che fungono anche da sedute;
scavi a sezione obbligata per il potenziamento delle rete smaltimento acque meteoriche;
fresatura del manto superficie di asfalto del percorso centrale della piazza concentrica e di tutto l’intero;
rifacimento del percorso che delimita il monumento con pavimentazione in porfido;
rifacimento del tappeto di usura di asfalto dei percorsi pedonali e delle strade che delimitano la piazza;
disegni per giochi dei bambini e verniciatura di tutti i percorsi pedonali;
rifacimento della segnaletica orizzontale mediante il ridisegno dei posti auto e dei percorsi di attraversamento pedonale.
CENTRO STORICO, CORSO MANTHONÈ E VIE LIMITROFE
L’antica Piscaria, oggi nota come Portanuova, ospita una delle aree più suggestive di Pescara. La zona custodisce storia e arte della città, ma è anche il clou per la movida cittadina. Corso Manthonè e Via delle Caserme ospitano numerosi e affollati locali e ristoranti della cucina tipica abruzzese. Ma è sempre in questa zona che è possibile visitare il Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio ed il Museo delle Genti d’Abruzzo, due poli culturali di notevole interesse. Il Museo delle Genti d’Abruzzo, con sede nell’antica fortezza, offre ai visitatori la possibilità di compiere un vero e proprio viaggio in 4000 anni di storia della regione. La Casa Natale di D’Annunzio conserva mobili e decorazioni dell’epoca di grande pregio, oltre ad alcuni cimeli appartenuti al Vate ed alla sua famiglia.
Circa 15 anni fa si è proceduto a ripavimentare l’antico borgo cittadino con un gioco di pietre di porfido e pietra bianca di Brac. Ma la scelta della pietra croata è risultata di scarsa efficienza visto il lento deterioramento della stessa specialmente nei tratti carrabili a differenza del porfido che invece ha avuto un eccellente tenuta.
Dunque l’idea progettuale è quella di mantenere inalterato il disegno costruttivo dato al borgo antico nella ristrutturazione di circa 15 anni fa mantenendo inalterati i segni laterali dei ricorsi delle pietre della situazione attuale, sostituendo la pietra di Brac con il porfido per una maggiore tenuta sia dal punto di vista della sicurezza e della manutenzione futura che dal punto di vista estetico.
L’intervento di sostituzione riguarda quasi tutto il Corso Manthonè, tranne la parte iniziale dalla parte di Piazza Unione, e le vie limitrofe quali Via Corfinio, Via Ennio Flaiano, Via Catone secondo tratto, Via Properzio e Via Petronio. Per quanto riguarda Via delle Caserme, si procederà solo ad una limitata sostituzione delle pietre deteriorate in quanto tale via, essendo prevalentemente limitata al traffico carrabile, ha mantenuto quasi inalterato il manto superficiale di pietra, rinviando i lavori di sostituzione ad una seconda tranche di opere.
Dunque i lavori previsti per il Centro Storico sono i seguenti:
demolizione di parte della pavimentazione in pietra di Brac con recupero di una parte da accatastare in cantiere per le sostituzioni previste in Via delle Caserme;
ripavimentazione delle vie mediante giochi geometrici, da realizzare con cubetti e lastre in porfido;
sostituzione di parti di pavimentazione con pietra di Brac di recupero.
Il progetto, visto il notevole interesse pubblico storico paesistico e ambientale, ha ottenuto l’autorizzazione paesaggistica e monumentale dal punto di vista della soprintendenza BB.AA. della Regione Abruzzo. In effetti l’area che circoscrive il borgo antico di Pescara Vecchia rientra nella zonizzazione dei Vincoli Esistenti sul Territorio Comunale (Tavola B4.a) in “Zone dichiarate di notevole interesse pubblico e sottoposte alla tutela paesistica” – ex legge n. 1497 del 29/06/1939 modificata ed integrata con D.L. n. 490 del 29/10/1999 – Zona “F” Proposta di vincolo paesistico della commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali del Comune di Pescara del 15/06/1977, e rientra nel Piano Regionale Paesistico (Tavola B5) in Zona “D” Trasformazione a regime ordinario
Prolungamento asse attrezzato, sì al progetto sostenibile del Comune.
Civitarese Matteucci: “Coglieremo l'occasione per riqualificare anche la banchina e agire sulla circonvallazione”
Contributo operativo all'insegna della sostenibilità e vivibilità cittadina quello portato oggi dal Comune di Pescara alla riunione tenutasi presso la sede della Regione Abruzzo sul prolungamento dell'asse attrezzato fino al porto. Alla riunione erano presenti: Regione, Anas, Comune di Pescara, Genio Civile, Soprintendenza ai Beni Paesaggistici e Autorità Marittima, messi intorno ad un tavolo dal presidente Luciano D'Alfonso per fare il punto sul prolungamento dell'asse attrezzato fino al porto e trovare una sintesi tra le diverse proposte avanzate.
“La realizzazione di tale opera deve costituire un elemento cardine del nuovo progetto di riqualificazione dell’ambito fluviale e la soluzione da noi proposta è stata condivisa da tutte le amministrazioni intervenute. Già entro questa settimana vi sarà un incontro operativo con l'Anas per adeguare il progetto inizialmente presentato dall'Azienda alla visione prospettata dal Comune - così l'assessore alla Mobilità e sviluppo del Territorio Stefano Civitarese Matteucci – Riteniamo che il completamento dell’asse attrezzato possa costituire l’occasione per la riqualificazione e la conservazione delle aree golenali del lungofiume sud attraverso la realizzazione di una strada di accesso diretto al porto dall’asse attrezzato che correrà congiuntamente alla viabilità urbana locale, la realizzazione di un sistema di trasporto pubblico di collegamento stazione-porto-aeroporto, percorsi carrabili e pedonali e aree verdi lungo le sponde fluviali. La “filosofia” che sta alla base della proposta si fonda su tre elementi: il collegamento non è basato sulla velocità ma su una lenta e sicura scorrevolezza del traffico; è compatibile con la struttura urbana esistente e con le sue esigenze future; migliora la situazione attuale dal punto di vista della mobilità (compresa quella pedonale e ciclabile) e non la peggiora dal punto di vista ambientale.
In pratica l'intervento non condiziona la situazione attuale ma la riorganizza in meglio, consentendo anche imponenti economie, riducendo la portata economica del prolungamento a circa un terzo dell'importo stimato e consentendo così di investire le risorse a disposizione dell'Anas per risolvere problemi di maggiore impatto riguardanti la viabilità di sua competenza, come l'eliminazione della problematica della “trombetta”, l'accesso alla circonvallazione dalla Pineta, con una viabilità senza ipoteche ambientali e urbanistiche sulla zona dove oggi insiste. Inoltre la riorganizzazione funzionale della viabilità avverrà, principalmente attraverso le tre rotatorie previste - la prima si basa sull’ampliamento di quella esistente di Piazza della Marina, la seconda sarà realizzata ex novo in corrispondenza di Via Bardet, la terza è quella esistente a ridosso del Ponte del Mare in corrispondenza del Lungomare C. Colombo.
Un secondo importante elemento è quello di realizzare il collegamento viario attraverso due sole corsie, una per direzione di marcia. Le due corsie saranno realizzate a cavallo del basso muro che sostiene l’at- tuale recinzione, di cui si prevede la demolizione lungo Via Andre Doria. Questa soluzione permetterà non solo di semplificare le connessioni viarie tra il collegamento in parola e il resto della viabilità urbana, ma anche di guadagnare alla viabilità ciclo pedonale, al decoro urbano e al verde, una larga fascia stradale dell’attuale Via A. Doria. Una fascia che si allargherà progressivamente man mano che si avvicinerà alla rotonda del Ponte del Mare.
Un ultimo elemento, ma non per importanza, è il fatto che l’attuale banchina del porto canale verrà in gran parte salvaguardata. Ciò permetterà, non solo di tutelare al massimo le attività portuali e pescherecce, ma anche di ipotizzare una ulteriore passeggiata ciclo pedonale lungo il fiume, ai margini della corsia di uscita dal porto della strada in progetto”.






