Antonia proveniva da un paese lì vicino, ma aveva scelto, per comodità e anche per fuggire un po'
di casa, di poter abitare nel capoluogo abruzzese, anche per meglio seguire i corsi e i tirocini
obbligatori che il piano di studio della facoltà di fisioterapia allora prevedeva. Quella famosa
notte aveva perso tutto, ogni sogno e aspirazione, assieme a Claudia, Paola e Simona, le sue tre
coinquiline con cui da 4 anni condivideva tutto, giorno e notte: lei se l'era cavata con qualche
ferita ed escoriazione, dal lato fisico, ma la crepa reale era nell'anima e se la portava dentro, ogni
santissimo giorno che Dio, o chi per Lui, le aveva dato in dono, come un surplus, da quel famoso
giorno".
Cinque donne appartenenti a cinque generazioni differenti, cinque modi di vivere la vita, vite
accomunate dalla solitudine e il dolore che si estrinseca, per ognuna, in maniera differente: sullo
sfondo sta la terra che trema, madre e matrigna, e che rimette tutto in discussione, mentre la musica,
linguaggio universale, le unisce e le conforta, quando ogni cosa scorre e lascia dentro il segno.
La prima è Teresa, che ha appena passato i quarant'anni, abita ancora con i genitori, ha un lavoro
precario e mille insicurezze, probabilmente incapace di amare, rifugge ogni situazione che possa
metterla in pericolo, sentimentalmente, e preferisce il conforto dei suoi anziani presso l'ambulatorio
medico di cui è segretaria.
Antonia, trentenne, scampata al terremoto de L'Aquila, città dove studiava quand'era universitaria, è
commessa in un grosso centro commerciale e nel pieno della sua solitudine in una città tutta nuova
per lei trova conforto solo nel proprio lavoro e nei propri ricordi.
Elisa, ventunenne, sogna di diventare scrittrice, ora che ha sconfitto l'anoressia ed i suoi fantasmi
interiori, ricomincia a vivere grazie all'aiuto di un suo amico editore che l'aiuta a realizzare la sua
più grande aspirazione.
Giulia, alle soglie dei sessant'anni, si affaccia agli anni 80 con nuove consapevolezze, dopo mezzo
secolo di incertezze e indecisioni, e di sottomissione, confortata solo dal ricordo di un amore
clandestino che l'ha riscattata.
Elena, cinquantenne, medico, ha rinunciato a tutto per il suo lavoro, compreso il sogno sempre
intimamente coltivato di essere madre, trova nel lavoro il suo motivo per vivere.
Ilaria Grasso, pescarese, classe 1974, medico di professione, è appassionata da sempre del mondo
della comunicazione, ed è redattrice per varie riviste online e speaker radiofonica. La sua più grande
passione è la scrittura e per questo è felicissima di condividerla con i lettori. Ama occuparsi di libri,
cultura e non solo. Quando trema il cuore – Storie di donne e di catastrofi naturali è il suo secondo
libro, dopo il romanzo breve “Roma Parigi Solo Andata” (2016).



