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Martedì, 07 Febbraio 2017 16:36

TUA, dimissioni D'Amico. Paolucci “atto generoso”.

Scritto da A.C.

Di Stefano auspica dimissioni Mattoscio da Saga, Balducci, “sta ben operando”

 

“Il gesto generoso di Luciano D’Amico è un atto nobile e non dovuto da parte di chi non vuole prestare il fianco a strumentalizzazioni per rispetto delle istituzioni – Regione e Università – di cui fa parte.” Risponde Silvio Paolucci, assessore regionale al bilancio e alla salute alle opposizioni che ieri hanno visto come un atto dovuto le dimissioni di Luciano D'Amico di Tua

Parlo di atto non dovuto poiché nessuno ha mai sancito l’incompatibilità tra il ruolo di rettore e quello di presidente di T.U.A. L’unica agenzia che ha posto il quesito – nella fattispecie l’Anac – ha demandato l’accertamento di questa ipotesi al Miur, il quale, con nota del 3 febbraio scorso, ha concluso che “non sembrano evidenziarsi profili di illegittimità nella considerazione, in particolare, del carattere gratuito dell’incarico di cui trattasi assimilabile a quello di amministratore non esecutivo e indipendente e nella particolare qualificazione della società T.U.A. spa (detenuta al 100% dalla Regione Abruzzo) quale ente senza scopo di lucro”.

Dunque è del tutto fuori luogo parlare di incompatibilità così come è fuori luogo paventare rischi per il futuro di T.U.A., per la quale la Giunta regionale sceglierà prontamente un nuovo presidente all’altezza del ruolo.

Di Stefano auspica dimissioni Mattoscio da Saga.

“L’on. Fabrizio Di Stefano fa finta di non capire che le dimissioni del rettore Luciano D’Amico non sono state causate da una presunta incompatibilità – che come ha sancito il MIUR non esiste – ma dalla volontà di evitare strumentalizzazioni come quella messa in atto dal deputato casolano di Forza Italia.” Interviene Alberto Balducci, vicecapogruppo del PD in Consiglio regionale

“Proseguendo nel suo ragionamento perverso, Di Stefano auspica le dimissioni di Nicola Mattoscio dalla presidenza della Saga. Sappia che Mattoscio sta ben operando per l’aeroporto d’Abruzzo e non c’è motivo alcuno per il quale dovrebbe dimettersi. Se Di Stefano ama tanto l’istituto delle dimissioni, può sempre presentare le proprie: considerata la sua scarsa o nulla produttività parlamentare per l’Abruzzo, se ne accorgeranno in pochi.

 

 

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