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Giovedì, 23 Febbraio 2017 17:24

Abruzzo/Emergenza. Marcia di 46 sindaci pescaresi a Roma: no a Decreto Governo.

Il sindaco Alessandrini di Pescara Il sindaco Alessandrini di Pescara

M5S, il giorno prima, durante le audizioni alla Camera: “per il presidente D'Alfonso il decreto va bene”

 

 

Mentre il 21 marzo l'Assemblea dei Sindaci della Provincia di Pescara approva la partecipazione alla manifestazione di protesta del 2 marzo a Roma, in una nota stampa, del deputato pescarese Vacca e del montesilvanese Colletti, di ieri, 22 marzo, si legge che al presidente D'Alfonso andrebbe “bene” il decreto, come affermato nelle audizioni alla Camera.

Insomma le somme del decreto del Governo non coprirebbero i danni subiti dai comuni pescaresi. Così dicono i sindaci che chiedono,a  Regione e Governo, di "stanziare le necessarie risorse e di chiedere alla Regione Abruzzo di anticipare".

 

Tanti i danni subiti. Antonio Di Marco: “Un grido d'aiuto che non può rimanere inascoltato”

 

Anche la Provincia di Pescara, con i suoi 46 Sindaci, sarà a Roma, giovedì prossimo 2 marzo, per manifestare davanti alla sede del Parlamento contro l’ultimo decreto del Governo e per chiedere con forza nuovi provvedimenti per far fronte all’emergenza che ha riguardato tutti i Comuni del pescarese.

 

E’ una delle decisioni assunte il 21 febbraio, durante l 'assemblea dei Sindaci della Provincia di Pescara, convocata dal presidente Antonio Di Marco per fare una ricognizione dei danni subiti in seguito alle nevicate del mese scorso in tutti i Comuni del pescarese.

 

Ogni Sindaco intanto ha prodotto una scheda, che ha consegnato all’inizio dell’Assemblea, in cui veniva riportato l’elenco dei danni subiti nel territorio comunale e le risorse già impiegate per far fronte alle emergenze determinatesi sulla viabilità comunale, negli edifici pubblici, e per integrare il piano neve comunale.

Nel corso dell’assemblea è stato dato spazio ad ogni singolo Sindaco (presenti tutti i Comuni, ad eccezione di Lettomanoppello, Pescosansonesco e Roccamorice) per illustrare brevemente le maggiori criticità: ne è uscito un quadro a dir poco preoccupante.

 

 

“Un grido d'aiuto che non può rimanere inascoltato – dichiara Antonio Di Marco – e che deve arrivare anche al Governo centrale, poiché le risorse sono necessarie e i danni sono immani. Noi chiediamo che vengano erogate ai Comuni delle somme necessarie a far fronte a tutte le misure emergenziali già messe e da mettere in campo dalle amministrazioni comunali, finora quantificate in quasi 60 milioni di euro, e senza contare i danni alle imprese private, all’immagine turistica e all’indotto che ne deriva. E per dimostrare la nostra determinazione saremo presenti a Roma alla manifestazione del 2 marzo, perché vogliamo sensibilizzare Governo e opinione pubblica sulla necessità di intervenire immediatamente per risollevare la nostra terra così provata”.

 

 

Il deliberato, approvato all’unanimità dall’assemblea dei Sindaci, decreta di “prendere atto delle difficoltà segnalate dai Comuni, sia per danni alle infrastrutture pubbliche, sia per le gravi e perduranti interruzioni dei servizi pubblici, chiedendo al Governo e alla Regione Abruzzo di voler adottare i consequenziali provvedimenti e stanziare le necessarie risorse e di chiedere alla Regione Abruzzo di anticipare, ai Comuni e alla Provincia, l’erogazione immediata di tutte le somme necessarie a far fronte ai lavori di somma urgenza come indicate nelle schede già pervenute … al fine di consentire agli Enti il pagamento nel pieno rispetto dei termini contabili”. Infine nella delibera si decide di aderire alla manifestazione che si terrà a Roma il 2 marzo “per sensibilizzare il Governo e il parlamento ad adottare i provvedimenti normativi consequenziali a quanto avvenuto”.

 

 

M5S - Audizioni alla Camera sul decreto terremoto: per il presidente D'Alfonso il decreto va bene

 

Proprio ieri M5S ha riferito che: "Oggi, durante le audizioni di Regioni e Comuni nell'ambito della discussione sul decreto terremoto, il presidente della Regione Abruzzo ha candidamente dichiarato che, secondo lui, le risorse stanziate nel decreto sono sufficienti, e che in merito all'estensione del cratere anche a quei comuni attualmente non ricompresi, più o meno testualmente ha risposto che 'non bisogna neanche arrivare a Zagabria'. E così, a una richiesta che arriva dalla propria regione, il presidente risponde in maniera vaga e inconcludente" affermano i deputati Vacca e Colletti, intervenuti in sede di audizioni.

 

“Abbiamo inoltre chiesto se non ritenga opportuno inserire in questo decreto una norma che intervenga anche sulle scuole non direttamente colpite dalle ultime scosse sismiche, ma che non sono adeguate alla normativa antisismica e presentano un indice di vulnerabilità basso, prevedendo il trasferimento degli alunni anche di questi istituti in altri locali adeguati o in moduli provvisori, in modo da dare una risposta a quelle famiglie e a tutti gli operatori scolastici che oggi frequentano locali inidonei dal punto di vista antisismico. A questa domanda, nessuna risposta del Presidente D'Alfonso!" aggiungono i deputati. "L'impressione è che, a fronte delle numerose carenze di questo decreto, del tutto insufficiente a dare delle risposte concrete ai tragici eventi degli ultimi mesi, il presidente abbia avuto un approccio viziato dall'appartenenza politica alla stessa area del governo nazionale: insomma, gli interessi di partito sembrerebbero prevalere su quelli territoriali e di rappresentanza istituzionale. Noi ovviamente stiamo lavorando per modificare il decreto e introdurre tutti quei correttivi necessari con degli emendamenti" concludono i deputati abruzzesi.”

 

Ultima modifica il Giovedì, 23 Febbraio 2017 17:50
 

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