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Mercoledì, 22 Marzo 2017 16:26

Pescara/Megalò2 WWF e Cuzzi sono contrari.

Scritto da di Patrizia Valeri

M5S: ripopolare centro storico e tutelare piccoli esercenti. WWF su Megalò2 “Il principio di precauzione deve essere alla base di qualsiasi decisione “ Cuzzi e Di Giampietro “Intervento dannoso per l’economia e l’ambiente”

 

 

 

Giovedì 23 il Comitato per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) della Regione Abruzzo si esprimerà sul progetto noto come “Megalò 2” dopo l’approfondimento tecnico che il Comitato stesso ha ritenuto necessario in seguito a quanto emerso nelle audizioni del 16 marzo scorso.

 

In quella sede il WWF, presente così come Confesercenti e Legambiente, aveva ribadito la propria opposizione alla nuova colata di cemento a ridosso del fiume, anche alla luce dei cambiamenti climatici in atto e alle controdeduzioni che la ditta che propone l’intervento ha contrapposto alle affermazioni del WWF.

 

“La più clamorosa riguarda il centro commerciale già esistente, realizzato com’è a tutti noto, senza alcuna preventiva valutazione di impatto ambientale.” Si legge in una nota del WWF. Secondo la ditta proponente il Comitato VIA con un giudizio del 2012 avrebbe invece esaminato e approvato anche le opere già esistenti. “Questo semplicemente non è avvenuto, ma anche se fosse sarebbe stato comunque un parere a danno fatto e non la valutazione preventiva obbligatoria che è stata invece evitata in virtù di una legge regionale in contrasto con la normativa nazionale ed europea abrogata dopo pochi mesi e rimasta in vigore appena il tempo sufficiente a far varare un progetto a dir poco estremamente discutibile per la sua collocazione in un’area di esondazione del fiume.”

 

Nicoletta Di Francesco, presidente del WWF Chieti Pescara dichiara “Dopo gli eventi nefasti la magistratura interviene a posteriori e giustamente indaga alla ricerca dei colpevoli. Gli organismi politici e tecnici della pubblica amministrazione hanno invece un altro compito: sta a loro decidere prima che venga compiuto un potenziale danno con la saggezza del buon padre di famiglia che si preoccupa in primo luogo dell’interesse della intera collettività”.

 

Per l’avv. Francesco Paolo Febbo “Il parere positivo a suo tempo rilasciato dall'Autorità dei Bacini è stato annullato in autotutela e, nonostante l’impugnazione della ditta interessata, tale revoca non è stata né annullata giudizialmente né revocata in autotutela. Si deve dunque ritenere mancante e inattuata la relativa prescrizione impartita dal Comitato Via al progetto di Megalò 2. Pertanto, la valutazione oggi richiesta, che si suppone in continuità con il primo progetto, dovrà concludersi necessariamente con una decisione negativa”.

 

Cuzzi e Giampietro contro Megalò 2: “Intervento dannoso per l’economia e l’ambiente”

 

L’assessore al Commercio Giacomo Cuzzi ed il presidente della commissione Commercio del Consiglio Comunale Piero Giampietro prendono posizione contro il raddoppio del centro commerciale Megalò di Chieti Scalo.

 

“Sono da sempre favorevole alle iniziative private che migliorano l’attrattività del nostro territorio, e certamente il parco dei divertimenti è un intervento interessante – spiega l’assessore Giacomo Cuzzi – ma questo non può trasformarsi in un nuovo centro commerciale di cui la nostra area metropolitana non ha assolutamente bisogno. Pescara è stata mortificata dalle programmazioni commerciali degli anni passati, è l’area con la più alta concentrazione di centri commerciali d’Italia, e non si vede assolutamente il bisogno di un ennesimo centro commerciale che rischia solo di umiliare l’economia dello shopping e del tempo libero pescarese”.

“Pescara non ha bisogno di un nuovo check point che impedisce l’ingresso in centro – aggiunge il consigliere Piero Giampietro – ma di una radicale inversione di rotta, investendo nel commercio urbano come stiamo iniziando a fare con il Centro commerciale naturale. Il modello dei centri commerciali è in crisi in Europa e lo è anche nel nostro territorio, con decine di esuberi annunciati. Personalmente ritengo fondati anche i rilievi di natura ambientale al progetto “Megalò 2” ed al gemello “Megalò 3”: anche per questo proporremo un ordine del giorno nel prossimo Consiglio Comunale”.

Chieti. M5S, tutelare i piccoli esercenti e ripopolare centro storico

Sono "inaccettabili" le parole dell’ing. Merlino all’indomani della nostra presa di posizione sul progetto denominato Megalò2. “Nessun accanimento, solo buon senso. La città di Chieti è più antica di Roma e tentare di far credere che il suo sviluppo economico e il superamento della crisi dipendano dall’apertura dell’ennesimo centro commerciale è assurdo, avvilente e senza alcuna visione. Chi vuole scambiare promesse di nuovi posti di lavoro con la distruzione del commercio locale e la desertificazione del centro storico è fuori tempo. La città va difesa da questo. Regione Abruzzo si è già espressa rispetto ai centri commerciali con una moratoria che vige dal 2010 e che vieta l’apertura di nuove attività di questo tipo sull’intero territorio regionale.” spiega Sara Marcozzi. “E lo ha fatto a ragion veduta, dal momento che l’Abruzzo è già la regione europea con più alta densità di grande distribuzione e la Provincia di Chieti supererebbe paradossalmente quella di Milano per superficie di ipermercati per abitante”. 


Sara Marcozzi ricorda “che Megalò, secondo un rapporto di Legambiente ha inserito l’edificio fra i 10 più pericolosi d’Italia”. Dice "La sua realizzazione, infatti, è stata autorizzata solo grazie alla costruzione di una nuova arginatura sul fiume Pescara alta 10 metri che, a distanza di anni, ha prodotto devastanti conseguenze per tutto ciò che è a valle degli argini: esondazioni e allagamenti di abitazioni costruite in prossimità del fiume. A causa di ciò, Regione Abruzzo ha autorizzato il mega-progetto da 54 milioni di euro delle vasche di laminazione del fiume Pescara,che peraltro ha in se altre criticità, al fine di limitare i danni a valle. “L’esperienza del passato non è servita. Ora ci dicono che il nuovo centro commerciale dovrebbe sorgere all’interno della stessa di Megalò, quella che aveva la naturale funzione di cassa di espansione del fiume in caso di piena. Siamo all’assurdo.”

“Dov’è il Sindaco Di Primio?” si domandano Argenio e D’Arcangelo “In campagna elettorale ricordiamo prese di posizione in favore degli esercenti. Candidati consiglieri comunali che vaneggiavano di parcheggi a pagamento all’interno dell’area del Centro Commerciale i cui proventi avrebbero dovuto finanziare investimenti nel centro storico. Dove sono finiti questi intenti?” commentano i consiglieri comunali M5S. “Ma soprattutto, che fine ha fatto il Parco Fluviale? La promessa di riqualificazione ambientale dell’area?”

“Di Primio e l’Ing. Merlino si preoccupassero di dare seguito al Progetto IN.TE., centinaia di lavoratori attendono di essere reimpiegati. Abbiamo bisogno di aziende e non di centri commerciali. E’ evidente che è mancata una programmazione e una visione d’insieme a chi si è alternato alla guida del Comune negli ultimi 20 anni. Molti di loro siedono ancora sugli scranni di Palazzo d’Achille. E’ mancato un PRG in grado di disegnare la città del futuro che mettesse al centro della programmazione la valorizzazione del centro storico, la tutela delle piccole attività e delle botteghe, l’arredo urbano e la capacità di accoglienza con un sistema di parcheggi intelligenti.  Concludono i portavoce del 5 stelle “Una politica dimostratasi s enza spessore che ha affidato la programmazione del territorio alla libera iniziativa dei grandi privati e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Quei tempi sono finiti. Ora si deve cambiare passo.”

Ultima modifica il Mercoledì, 22 Marzo 2017 17:48

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