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Venerdì, 05 Maggio 2017 15:42

Montesilvano non più da dormitorio! Il Progetto Tarricone, obiettivo città da vivere.

Schizzo della visione progetto dell'Arch Sara Tarricone, progettò anche il Teatro del mare. Schizzo della visione progetto dell'Arch Sara Tarricone, progettò anche il Teatro del mare.

L'Architetto Sara Tarricone, autrice dell'atteso progetto sul Teatro del Mare, così immagina il centro cittadino: traffico “calmieriato”, ampi marciapiedi, parcheggi, estetica urbana a garanzia della ciclo pedonalizzazione.

 

 

Una città che ispira ottimismo ha larghi marciapiedi, alberi e lunghi viali per passeggiare. Montesilvano ne è storicamente priva.

Un centro cittadino pedonale e ciclabile, a misura di uomo, che convinca i montesilvanesi a restare in città per il tempo libero, capace di cambiare il modo di vedere questo Comune sempre più dormitorio.

Percorsi, stradine e viottoli in cui perdersi, botteghe e negozi invitanti, fontane, slarghi, da raggiungere in bici, oppure passeggiando, poco traffico e lento. L'architetto Sara Tarricone disegna un possibile futuro per le vie del centro cittadino, nell'area che va dalla Stazione al Viale D'Annunzio. Pubblica sul social alcuni schizzi, che illustrano un primo studio (foto), dove emerge l'idea di una Montesilvano “non più dormitorio ma città da vivere”.

Il progetto disegnato illustra il corridoio verde come attraversamento cittadino, e la Piazza Acerbo, con alberi e una fontana nella parte della Nazionale, tutto con rallentamento del traffico.

Marciapiedi larghi e strade ristrette e traffico “calmierato, un massimo di 30 km/orari”. Prendendo a modello le città europee, traccia questo progetto nato dal desiderio collaborare a creare qualcosa che mai e poi mai è stata fatta a Montesilvano: un luogo per lo struscio, la passeggiata insomma. "Senza allontanarsi troppo basta osservare San Benedetto".

Fondamentale è il centro, quel posto che tutte le città al mondo custodiscono, dove gli abitanti si incontrano, rimangono in contatto costante, si salutano, si scambiano gli auguri, pettegolezzi, confidenze. Quel luogo che trasforma in comunità, famiglia un semplice agglomerato di residenti.

Il centro permette il vissuto quotidiano, il coinvolgimento, l'identità, la comunanza, il dibattito. Tutto quello che qui non c'è mai stato e se non ci si impegna non ci sarà.

L'Archietetto Sara Tarricone seduta accanto all'Architetto Lucio Zazzera, in una conferenza questa estate su Stella Maris.

E Sara Tarricone, architetto di pregio, già parte della storia della città, lo sa bene. Nonostante il suo progetto, l'atteso Teatro del Mare nella piazza al curvone, (quella di D'Andrea e D'Andrea), abbia vinto regolare concorso e poi caduto nel dimenticatoio politico, rimettendoci personali spese, continua a immaginare una città migliore e ne condivide la visione professionale con tutti. Non è poco, questo è da sottolineare. Quest'estate, ad esempio, ha presentato un progetto di largo respiro sulla Stella Maris in armonia con il target turistico: un laboratorio avanzato, museo del bambino e i giardini per i malati di Alzheimer.

 

Tarricone dimostra costantemente di essere un membro importante di questa comunità di oltre 54mila persone, sa mettere a disposizione la propria creatività, affermando che si può trasformare questo aggregazione di contrade, dormitorio ormai da troppi anni, in una città da vivere.

 

Alla domanda se questo progetto è in armonia con lo studio sulla Slow mobility e sui punti attrattivi della città, presentato ieri in Municipio dal Professore Fusaro del Laboratorio Urbano Montesilvano, Tarricone risponde “credo proprio di sì, possono essere integrati”.

La proposta di Sara Tarricone è sostenuta dal gruppo #Montesilvano2019 e sarà presentata in Commissione consiliare dal portavoce e capogruppo A.H.Aliano.

Ultima modifica il Sabato, 06 Maggio 2017 08:14

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