"La vicenda del Centro Diurno integrato di Pescara, rappresenta per me una preoccupazione. Una struttura che ha garantito nel tempo un eccellente livello di assistenza, oltre che la continuità dei servizi terapeutici e riabilitativi dei pazienti psichiatrici e un grande supporto per le famiglie, non può essere smantellata da un giorno all’altro senza motivazioni approfondite e circostanziate. La Asl credo debba chiarire meglio le sue decisioni".
Il sindaco di Pescara Carlo Masci interviene nella vicenda che in questi giorni vede coinvolta la struttura di Viale Vespucci, che dal 2016 è al primo piano dello stabile che già ospita il Centro diurno. La sede del CDI fu aperta in via Paolini già nel 2014, ma, tornando a oggi, la Asl non ha in alcun modo condiviso la scelta di chiudere - dal prossimo 31 maggio - con i soggetti istituzionali e con lo stesso Comitato ristretto dei sindaci che prossimamente sarà necessariamente investito del caso.
"Ritengo che al primo posto debbano esserci i pazienti - ha continuato il sindaco di Pescara - soprattutto alla luce dei buoni risultati ottenuti nella continuità terapeutica. Ma allo stesso tempo considero fuori luogo che Pescara venga privata di quella attività, che invece deve restare nella nostra città evitando che i pazienti, che lì si sono finora rivolti, debbano andare fuori. Accolgo positivamente le garanzie offerte dalla Asl di tutela occupazionale del personale (7 persone tra infermieri, psicologi e operatori socio sanitari), ma a maggior ragione non comprendo i motivi per i quali le persone finora assistite debbano rischiare di disperdere i risultati terapeutici e di inclusione finora conquistati. Oltretutto con la prospettiva di rinunciare alle professionalità maturate in quasi 7 anni di attività". Masci chiede quindi una rivalutazione di questa vicenda che - conferma - sarà portata anche all’ordine del giorno della prossima riunione del Comitato ristretto dei sindaci.
Il clima pazzo ha sconvolto le fioriture e ridotto alla fame le api italiane e non fanno eccezione le “regine” abruzzesi.
Il Tribunale di Milano ha rinviato il processo Ruby Ter al prossimo 26 maggio, tra una settimana, per discutere sulla questione dello stralcio o meno della posizione di Silvio Berlusconi da quella degli altri imputati. In aula non erano presenti tutti i difensori, perché il processo non si svolgeva alla Fiera ma in Tribunale dove vigono le restrizioni anti Covid.
Il progetto di riqualificazione urbana presentato dall’amministrazione comunale nella prima edizione del bando regionale a valere sulla Legge 40/2017, redatto dal Responsabile dell’area gestione del territorio architetto Domenico Fineo, venne premiato dalla commissione regionale con il primo posto nella graduatoria di merito per la capacità di coniugare gli aspetti architettonici del recupero e della valorizzazione del centro storico con iniziative sociali legate alla sostenibilità quali gli orti urbani.
"Corso Strasburgo, è una landa desolata, senza una visione, il verde viale alberato che collega il centro cittadino, con la stazione e il mare non esiste"
Masci: "Oggi ci attacca chi ha deciso il tracciato della strada. Comprendo che eminenti ambientalisti possano cambiare idea. Saranno sacrificati solo 20 alberi, ma noi ne pianteremo circa mille"