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Si e’ svolto nel pomeriggio di sabato 17 febbraio, presso l’hotel Abruzzo Marina di Silvi, l’incontro pubblico organizzato dalla Associazione Silvi Nuova dal tema "Come salvarsi da un mare di rifiuti. Bonifica della discarica sotto l'arenile sud e Sversamento dei fanghi del porto di Ortona a ridosso dell'Area Marina Protetta". All'incontro, moderato dal giornalista Ferruccio Benvenuti, sono intervenuti Augusto De Sanctis del Forum H20 e il Presidente dell'AMP Torre del Cerrano Leone Cantarini. In un'ampia e dettagliata relazione, De Sanctis ha spiegato che il sito scelto per l'immersione dei fanghi dalla Regione, con la determina del 6 febbraio 2018, fu usato fino ad una decina di anni fa. Da allora mai più utilizzato tant'è che quello previsto nel 2011 fu fermato da una inchiesta della magistratura a seguito di vari esposti. Per De Sanctis l'area mostra segni oggettivi di stress ambientale ed è incredibile che invece di pensare a come rimediare si pensi di aggravare la pressione antropica con questo progetto, tra i più grandi e invasivi degli ultimi anni in Italia. Il Presidente dell'AMP ha prodotto una serie di documenti che mostrano come, al di là delle buone intenzioni, nulla sia stato fatto per bloccare l'intento della Regione. "Piuttosto che avviare una corrispondenza con il Comune di Ortona - ha affermato la presidente di Città Nuova Anna Paola Mazzone - ben avrebbe fatto il Parco a promuovere una azione contro la Regione che sembra aver preso questa decisione seguendo un iter che sollevato molti dubbi. Ciò che risulta chiaro è che il Parco non ha ancora avviato un ricorso al Tar per scongiurare l'utilizzo del Sito e che i fanghi saranno sversati se la Regione non sospenderà tale delibera. E' con rammarico che constatiamo - aggiunge Anna Paola Mazzone - che al di là degli annunci, il nostro consigliere regionale Luciano Monticelli, che pure è stato uno dei promotori del Parco, non ha mai sollevato osservazioni prima che il caso fosse conosciuto dall'opinione pubblica". Per De Sanctis la Regione ha sbagliato clamorosamente e dovrà fare marcia indietro con atti concreti e non con le chiacchiere: "l'immersione in mare è l'ultima e non la prima ed unica soluzione allo smaltimento dei fanghi. Il mare non è una discarica come affermato da decenni dalle Convenzioni Internazionali".

Pubblicato in Teramo e Provincia

Dragaggio del Porto di Ortona, i sindaci di Montesilvano, Città Sant’Angelo e Pineto ricorrono alle vie legali

Pubblicato in Montesilvano

Evitare lo sversamento in mare nell'area Marina Amp di Torre di Cerrano e zone limitrofe di ben 342.694 mc di fanghi di dragaggio provenienti dal porto di Ortona.

Pubblicato in Abruzzo

L’associazione ambientalista contesta lo scarico in mare di ben 342.694 mc di fanghi di dragaggio nei pressi del Sito di Importanza Comunitaria (SIC) IT7120215 “Torre del Cerrano” il cui perimetro coincide con quello della omonima Area Marina Protetta (AMP). Contesta in particolare il fatto che non siano stati presentati a corredo del progetto studi sufficientemente approfonditi sulle possibili conseguenze di un tale sversamento, ad appena 6 km dal confine dell’area protetta e soltanto a 2,5 km dal margine della zona contigua. “

Pubblicato in Teramo e Provincia

Il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca comunica di aver ricevuto dal Servizio Gestione Rifiuti una nota con la quale si notifica alla società proponente l’avvio del procedimento relativo alla decadenza del provvedimento autorizzativo dell’impianto di trattamento fanghi in contrada Piano di Sacco nel Comune di Città Sant’Angelo.

Pubblicato in Area Vestina

Si è tenuta ieri in Regione un'importante riunione sul progetto dell'impianto di trattamento fanghi in località Piano di Sacco, nel territorio di Città Sant'Angelo.

Pubblicato in Area Vestina
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