In occasione del “Giorno della Memoria”, sabato 27 gennaio, verrà chiusa con una conferenza la mostra “Cultura e Memoria” di Alberto Baumann (1933-2014), aperta dal mese di settembre 2017 presso il museo della Torre Capitania di Troina (EN).
Sabato 27 gennaio per la Giornata della memoria 2017 al Mediamuseum di Pescara una no-stop di eventi ed iniziative da non perdere dalla mattina per proseguire senza sosta fino alla sera.
rassegna "il giovedì… DOCUDÌ cinema documentario al museo Colonna" Giovedì 25 gennaio 2018 ore 17.30 (per il Giorno della Memoria)
Florian Metateatro Centro di Produzione Teatrale presenta per Teatro d'autore e altri linguaggi / Scenari Musicali domenica 29 gennaio ore 17,30 al Florian Espace in occasione del Giorno della memoria
Florian Metateatro/PescaraPianoDuo in Voci della Memoria ideazione e cura Cristiana Arena e Simona Ampolo Rella con Umberto Marchesani, Giulia Basel, Emanuela D'Agostino (voci recitanti) Simona Ampolo Rella e Cristiana Arena (PescaraPianoDuo) Renato Marchese (violino) Roberto Torto (clarinetto) immagine locandina Davide Arena luci Renato Barattucci regia Giulia Basel
E’ possibile rappresentare e rendere attuale la Memoria della Shoà attraverso una performance musicale? Da quest’interrogativo nasce lo spettacolo-recital Voci della Memoria con musiche di M.Ravel, M.Castelnuovo Tedesco, S.Spinelli, B.Kovacs, E.Bloch, J.Williams, G.Gershwin e testi di P.Levi, B.Brecht, A.Frank, G.Debenedetti, P.Celan, Joyce Lussu, Fania Fenelon, L.C.Zaleski-Zamenhof, W.Shakespeare ed altri.
Nell'alternarsi di musica e testi, dall’esecuzione musicale di brani solistici o d’insieme prendono vita ora testimoni sopravvissuti all’olocausto ora personaggi consegnati alla letteratura ai quali fanno da contrappunto brani musicali classici o in stile klezmer, composti da autori di origine ebraica o a vario titolo legati alla cultura ebraica. La musica dà sfogo alle emozioni e sublima il dolore del racconto in un intrecciarsi di “voci” diverse, quella degli strumenti musicali e quella degli uomini, delle donne, suoni del presente e voci del passato in percorso coinvolgente ed emozionante. Là dove la storia testimonia la follia del sistematico tentativo di cancellare l’identità di un intero popolo, l’arte rielabora il dolore e lo alleggerisce, trasformandolo in emozione collettiva e ricostruisce il mosaico delle identità spezzate, rendendo così presente la Memoria e consegnandola al futuro delle nuove generazioni.