Assolti "perchè il fatto non sussiste", questa mattina dal gup del tribunale del Pescara Gianluca Sarandrea, il sindaco Marco Alessandrini e l'ex vice sindaco Enzo Del Vecchio, accusati di omissione di atti d'ufficio in concorso e giudicati con il rito abbreviato in merito alla vicenda riguardante la cosiddetta ordinanza di divieto di balneazione "fantasma" dell'agosto 2015.
"Il 28 e il 29 Luglio del 2015, esattamente un anno fa, vennero sversate nei pressi della foce del fiume Pescara, a causa di un guasto, 30 mila tonnellate di liquami. Per sciogliere le deiezioni provenienti dalle fogne cittadine si fece ricorso a 595 litri di Oxystrong, ovvero acido peracetico. Il sindaco Marco Alessandrini, come ammise pochi giorni dopo pubblicamente, era al corrente di questo ma non avvertì la popolazione e non promulgò una ordinanza di divieto di balneazione, “per non creare preoccupazioni nella cittadinanza”. Fu così che decine di migliaia di bagnanti, tra gente del posto e turisti, fecero il bagno tra gli escrementi e l'acido."