di Mario Setta - storico
Mi ha dato lo spunto di questa riflessione la recente missione di Goffredo Palmerini negli Stati Uniti. Il nostro infaticabile ambasciatore d’Abruzzo nel mondo ha il merito, con le assidue notizie e con i suoi racconti di viaggio in quel Paese, di metterne in luce - tra l’altro - pregi e difetti, ma soprattutto i valori fondanti di quella grande democrazia. Anche riguardo la capacità di accogliere ed integrare progressivamente gli emigrati italiani - che ora si contano in quasi 18 milioni -, affrancandosi man mano dal demone del pregiudizio e della discriminazione, quello stesso che per diversi decenni, dall’inizio del fenomeno migratorio, ha infettato la società americana contro i nostri connazionali e non solo. Ma veniamo ora alla riflessione.