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Dalle acque del mare di Capri sono stati recuperati pezzi di mosaico e marmi risalenti, quasi sicuramente, al periodo imperiale e appartenenti, con molta probabilità, a Villa Jovis, la dimora caprese dell'imperatore romano Tiberio.
La scoperta archeologica subacquea è stata fatta nei pressi del Capo di Tiberio, sul versante orientale dell'isola azzurra, nella zona sottostante la Villa. A dare notizia del rinvenimento è stato Vasco Fronzoni, un subacqueo caprese profondo conoscitore dei fondali di Capri, da anni impegnato nella difesa del mare caprese e del suo patrimonio culturale sommerso, con all'attivo numerosi ritrovamenti.
Il subacqueo su un basso fondale, meno di 10 metri d'acqua, ha scoperto tre distinti blocchi di materiale conglomerato con tessere di mosaico, nonché un marmo semi affiorante dal substrato sabbioso. Fronzoni ha rilevato e documentato i beni sommersi con l'ausilio di Enrico Desiderio, altro appassionato subacqueo caprese, e ha segnalato all'Ufficio circondariale marittimo di Capri e alla Soprintendenza archeologica la scoperta, rendendosi disponibile al recupero dei reperti.
"Si tratta molto probabilmente di materiale di caduta, visto che ci troviamo vicini alla verticale di Villa Jovis, anche se - ha dichiarato - è l'autorità preposta che potrà o meno confermare questa prima impressione".
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