È questo il quadro dipinto dal rapporto Censis, secondo il quale la fuga di cervelli “verticale” prosegue senza sosta, portando danni per svariati miliardi alle regioni che dicono addio a quel giovane capitale umano sul quale avevano investito per rimettere in carreggiata il proprio futuro e la propria economia.
Ma il futuro è anche una preoccupazione dei giovani, che spesso lasciano per un motivo, ma che non si rendono neanche conto che rimanere in regioni come l’Abruzzo, concede comunque delle importanti opportunità.
Abruzzo: la situazione relativa alla fuga di cervelli
L’Abruzzo, pur non essendo geograficamente nel Mezzogiorno, sta comunque vivendo una situazione molto simile a quella delle regioni propriamente del Sud: ovvero una fuga di cervelli con destinazione università del Settentrione.
Infatti, il 35% dei neo-diplomati abruzzesi sceglie la via più costosa e più impegnativa, preferendo gli atenei del Nord: una situazione che non si ferma al post-diploma, ma che prosegue anche dopo la laurea. Ed ecco perché ci ha pensato l’assessore Marinella Sclocco a ricordare ai giovani abruzzesi tutte le possibilità a disposizione di chi dovesse decidere di restare: la qualità degli atenei abruzzesi in primis, ma anche la possibilità di sfruttare tutti gli investimenti che la regione sta facendo a livello di stage retribuiti nelle aziende della zona.
Giovani che restano in Abruzzo: quali opportunità?
Università che valgono, dicevamo.
Chi sceglie di rimanere in Abruzzo dopo il diploma, infatti, ha l’opportunità di iscriversi ad alcuni atenei moderni e di nuova concezione come l’Unicusano, un’università privata telematica che offre corsi di laurea on line a L’Aquila: una più che valida alternativa alla fuga verso il Nord, soprattutto per via dei tanti vantaggi propri di questa tipologia di ente. Come l’opportunità di risparmiare sulle spese, investendo quel denaro in una formazione di livello avanzato, ma anche la possibilità di poter contare su una didattica online, dunque molto più flessibile in termini di orari, che consente ai giovani studenti di scegliere da soli quando e come frequentare le lezioni.
Giovani abruzzesi: gli altri incentivi regionali Restare in Abruzzo significa poter contribuire per risollevarne la situazione economica, ma ciò non può ovviamente accadere se non c’è un tornaconto per i neo-diplomati e per chi si laurea in regione. E quel tornaconto sono i tanti incentivi regionali dei quali, fra le altre cose, ha parlato anche la Sclocco.
Parliamo nello specifico degli stage garantiti in azienda per circa 2.000 ore. Ma le opportunità per chi sceglie di restare sono anche altre, e questa volta ci riferiamo al decreto “Resto al Sud” promosso dalla Regione, che investirà circa 40.000 euro nei giovani che avranno intenzione di avviare una start up nel territorio.



