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Venerdì, 07 Luglio 2017 18:45

Montesilvano/integrazione: festa dei popoli, dopo scuola bambini e consulta immigrati

la riunione di ieri la riunione di ieri

Maragno: incontro con comunità straniere, Caritas e associazioni

 

Presenti all’incontro rappresentanti delle comunità del Bangladesh, Dominicana, Senegalese, Pakistana. Al tavolo vi erano anche rappresentanti della Cisl Pescara, della Cgil Abruzzo, Arci Pescara, Ass. Ananke Onlus e Caritas diocesana.

Nel corso della riunione di ieri, in Sala Giunta si sono riuniti i rappresentanti delle associazioni delle comunità degli stranieri presenti a Montesilvano, particolarmente apprezzata da tutti i partecipanti, sono emersi possibili progetti volti proprio a facilitare l’integrazione, quali corsi di alfabetizzazione sia base che avanzati; lezioni di educazione civica; iniziative per il dopo scuola per i bambini; organizzazioni di eventi come ad esempio una “Festa dei Popoli” dove la musica rappresenta il ponte ideale tra culture; e ancora l’istituzione di una vera consulta degli immigrati. “Integrare significa migliorare la convivenza tra culture, etnie e popoli differenti.

Le società di oggi sono ormai un tessuto di lingue e tradizioni. E’ per questo motivo e alla luce delle ultime vicende che si sono susseguite nella nostra città che abbiamo deciso di dare inizio ad un tavolo dedicato all’integrazione”. A dirlo è il sindaco Francesco Maragno. Ieri pomeriggio in Nel 2016, la popolazione residente straniera a Montesilvano ammontava a 4828 persone, ovvero l’8,98%. A questi numeri si aggiungono i migranti che ad oggi sono nelle strutture di accoglienza. Obiettivo dell’incontro quello di istituzionalizzare un tavolo di discussione che possa occuparsi di integrazione. “Solo conoscendo le diversità – afferma il sindaco - è possibile abbattere le barriere e trovare spunti di crescita. Questi incontri dovranno essere concreti e pratici, per realizzare progetti a medio - lungo termine sull’integrazione. Accogliere significa rendere i migranti parte attiva della collettività. Ecco perché anche nel progetto SPRAR (il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) che abbiamo stilato insieme all’Azienda Speciale e all’Ati composta da Arci Pescara, Polis, Caritas diocesana e Cooperativa Sociale Ausiliatrice e che andrà a sostituire gli attuali CAS, i centri di prima accoglienza, sono previste una serie di attività formative e lavorative capaci di facilitare l’inclusione sotto diversi punti di vista dei 161 migranti che verranno inseriti nel programma di accoglienza”.

Ultima modifica il Venerdì, 07 Luglio 2017 18:49