“Alle 12.30 di oggi una delegazione di cittadini ha voluto ricordare, senza bandiere di partito e senza sigle, il martirio di migliaia di pescaresi assassinati dalle bombe degli anglo-americani in nome di un tributo di sangue pagato per una lotta di Liberazione che, in Italia, ha contato decine di migliaia vittime civili a causa delle incursioni dal cielo dei cosiddetti Alleati e Liberatori.” A divulgarlo è Marco Forconi, libraio.
“La storia non può essere soggetta a faziosità ed omissioni ed è stato ritenuto opportuno sottolineare il fatto che tantissimi concittadini non sono morti con le armi in pugno ma massacrati – afferma in una nota stampa - perché scesi festosamente in strada mentre andavano incontro ai bombardieri, sventolando fazzoletti di vittoria, e tanti altri colpiti insieme ad obiettivi strategici militari con tattiche inequivocabilmente criminali.”






