Prima della crisi avevano una vita dignitosa, un'abitazione dove mangiare, dormire, un lavoro, una famiglia, amici e poi la caduta a picco. E' accaduto a molte persone che ora vivono per la strada, in un sacco a pelo. E' importante che le Istituzioni intervengano e aiutino chi, nella disgrazia, non ha più la forza di rialzarsi.
E' Gabriele Di Stefano a portare il serio problema in aula, con una mozione al Sindaco e al Consiglio comunale: urge una soluzione, case condivise dove i senzatetto possono vivere.
La proposta del consigliere ex Margherita: “Abbiamo una sola casa condivisa per i senza fissa dimora creata a titolo sperimentale circa sei anni fa, con affitto e utenze a carico del Comune”, purtroppo queste situazioni, sono in costante aumento e la fase più drammatica consiste nel ritorno alla precarietà, alla strada, perché il Comune li assiste solo per un periodo.
“Stante il perdurare della crisi economica , anche se a detta del governo ne stiamo uscendo, la situazione abitativa a Montesilvano per le persone e le famiglie con basso reddito o nessuna reddito è allarmante.” Questa la premessa della mozione di Di Stefano che fa presente al Sindaco e Giunta di Montesilvano: “La città di Montesilvano aveva ha disposizione una cinquantina circa di case di proprietà comunale, assegnate in via definitiva, mantenendo gli stessi requisiti di legge. Ne consegue che in questi anni alcuni appartamenti si sono resi disponibili ed assegnati provvisoriamente a famiglie in grave disagio abitativo ed economico. L’amministrazione avrebbe dovuto provvedere a trovare nuove soluzione per avere un certo numero di case comunali disponibili per emergenza”. C'è da constare che “Attualmente non abbiamo case comunali disponibili o proprietà comunali idonee per uso abitativo.” Annovera, “In questi mesi sono state vendute ai locatari avendone prelazione circa sei case comunale. Da diversi anni finalmente n. 12 appartamenti comunali sono stati ultimati e tra pochi giorni uscirà il bando per l’assegnazione.”
Con questi soldi incamerati dalla vendita delle 6 case comunali, “più la disponibilità di terreni di proprietà comunale e finanziamenti ministeriali”, per Di Stefano “ci sarebbe l’opportunità di creare nuovi alloggi da mettere a disposizione sia come case condivise gratuite, per i senza fissa dimora o case comunali, case parcheggio con canone calmierato per famiglie a basso reddito (legge regionale n. 96 art. 15).”
Per andare incontro ai disagi dei più deboli "è stato istituito all’uopo un’ Azienda per i Servizi Sociali che si occupa dei cittadini in difficoltà.” Una mano ai cittadini che sono rimasti per strada, dice “visto che questa Amministrazione si è molto attivata per l’accoglienza degli immigrati con costo a carico dello Stato, con assistenti sociali, educatori, assistenza sanitaria, vitto e alloggio, in appartamenti dislocati su tutto il territorio di Montesilvano.”
Chiede al Sindaco Maragno, di “reperire con la massima urgenza, alcuni alloggi per i senza fissa dimora, per mettere a loro disposizione un letto e una cucina, perché anche lo hanno una dignità.” Soprattutto, sollecita l’Azienda Speciale, di mettere in campo gli strumenti per aiutare, chi non riesce da solo, ad uscire dal disagio, “con la speranza che molti di loro, io mi auguro tutti, possano tornare ad un vita normale e dignitosa, in quanto la vita è un dono di Dio e dev’essere vissuta con dignità”



