Gli argomenti sono tutte a cura di PD e l'ex PD Di Stefano per la seduta di domani.
Interrogazione sul sottopasso ferroviario bloccato da un privato. a cura del Cons. D’Ignazio, oltre sulla manutenzione dell’impianto sportivo “Galileo Speziale”, sul Palazzo del Comune, sui loculi al cimitero e chiesa/obitorio, apertura dell'ufficio delegazione comunale al Colle.
Di Stefano riporta in gioco l’area del curvone, oltre all'ordine del giorno sulla modifica dell’art. 19 del P.P. Area Studio “A1 Centro, il completamento del Bocciodromo, problematiche della rete idrica sul territorio comunale, ampliamento del Cimitero comunale. Buona la sua proposta su “Case condivise per i senza fissa dimora”, alienazione area comunale località Via Vestina in favore della Ditta Verrocchio Cledo – Montese Marisa, Riqualificazione urbana realizzata attraverso interventi di ristrutturazione, ampliamento, demolizione e ricostruzione di edifici non residenziali con applicazione del Decreto Sviluppo – Soc. RIAB S.r.l.
Infine chiede Modifica della delibera del Commissario Straordinario e concessione, in diritto di superficie, dell’area sita in Via Verdi all’Arcidi.
Sulla Chiesa a Villa Carmine, su cui già si è votato, Di Stefano annuncia: “Presenterò un emendamento in cui chiedo di lasciare il diritto di superficie nell’area concessa e rinnovata dal Commissario Straordinario in via Giovi”, successivamente venne approvata con la sua mozione del 12/09/2016 la realizzazione della Chiesa e anche i servizi pastorali in via Giovi, con 16 voti favorevoli su 17 presenti, mozione che impegnò la Giunta e l’Ufficio Tecnico ad aggiungere alle aree già concesse alla Parrocchia, altri mq.715 di proprietà comunale. Ricorda inoltre, “nella Delibera n°30 del 27/07/2017 (alienazioni area comunale), con 20 voti favorevoli su ventuno il Consiglio Comunale ha risolto con un emendamento il problema della viabilità, ottenendo così un unico lotto di circa 4200 mq. e per concludere il tutto bisogna dare seguito alla predisposizione degli atti consequenziali e necessari alla creazione di un unico lotto di terreno, sufficientemente grande, da consentire la realizzazione di un complesso ecclesiale, così come richiesto dal Parroco della Chiesa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, per le esigenze del quartiere di Villa Carmine.”



