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Giovedì, 23 Novembre 2017 19:33

Abruzzo/Commissariamento bonifiche discariche. Mazzocca: "Ulteriori e costosi ritardi, altro che accelerazione"

Scritto da Reden

 La Regione Abruzzo di Luciano D’Alfonso viene commissariata per la gestione delle discariche non ancora bonificate e sotto procedura di infrazione UE. Nel mirino del Governo, infatti, finiscono ancora una volta le discariche non bonificate per le quali nel 2013 la Commissione Europea aveva aperto una procedura di infrazione contro l’Italia e che sta condannando il Paese al pagamento di pesanti sanzioni.

Interviene così il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca sui reali effetti del provvedimento licenziato ieri dal Governo, che aggiunge come "nelle prossime ore diffonderemo un dettagliato prospetto evidenziante la competente e diligente attività freneticamente condotta da Regione Abruzzo sul tema specifico".

"È stato da noi agevolmente dimostrato, contrariamente a quanto il Ministero dica di voler perseguire sul piano della riduzione dei tempi come la procedura di commissariamento abbia accumulare ulteriori ritardi. Da qui il parere negativo formulato dalla Regione Abruzzo fin dal 31 agosto scorso e da me reiterato ieri in sede di Consiglio dei Ministri". "Va subito ribadito come su n.25 discariche abusive iniziali da bonificare, n.12 siano state già escluse dalla procedura d'infrazione Ue. Nonostante ciò, è stato previsto il Commissariamento da parte del Ministero (verso cui la Regione ha espresso parere negativo), un provvedimento con carattere “tecnico” esclusivamente perché, essendo stato superato il cronoprogramma degli interventi da parte dei Comuni, in pratica lo stesso sarà funzionale, come previsto dal Decreto, per il solo pagamento dei lavori effettuati da parte del Commissario Vadalà, al quale è stata affidata sin dal 2016 la contabilità speciale". "Nello specifico - continua Mazzocca - in aggiunta alle n.12 già escluse, in n.7 discariche i lavori sono conclusi e si attende il contraddittorio dell’Arta ai fini dell’esclusione. In tutte le restanti (n.6) discariche i lavori, attualmente in corso, sono in fase conclusiva". "Nel corso dell’incontro tenutosi a Pescara nel mese di agosto 2017 con il Commissario Vadalà - conclude il Sottosegretario - lo stesso ha avuto parole di apprezzamento per l'azione svolta dalla Regione Abruzzo, definendo al contempo la nostra situazione procedurale e sostanziale di gran lunga la più avanzata rispetto a quella delle altre regioni interessate dalla Procedura di Infrazione Ue. Per assurdo, il commissariamento ora sta determinando non solo ulteriori ritardi per le procedure burocratiche da attivare e definire da parte della struttura commissariale, ma anche l'insorgenza di contenziosi legali nei confronti dei Comuni da parte delle imprese esecutrici che attendono, ormai da alcuni mesi, di essere liquidate. L’assurdità di una situazione in cui i burocrati del Mattm non hanno dato alcun supporto, lasciando la Regione da sola".

M5S. "fallimento di D'Alfonso"

"Il ritardo di Regione Abruzzo è clamoroso tanto da costringere il Ministro Galletti a intervenire mediante commissariamento: sono 28 i siti in Abruzzo di cui 16 in provincia di Chieti, 4 in provincia di Pescara, 6 in provincia de L'Aquila e 2 in provincia di Teramo che hanno spinto il Ministero ad intervenite. Un provvedimento che non coglie certo di sorpresa il M5S che già dal giugno 2015 aveva allertato la Giunta Regionale attraverso un’interpellanza in cui veniva chiesto in quale stato si trovassero le opere di Bonifica per le discariche citate."

“Già nel 2014, prima ancora di essere eletta in Consiglio Regionale, presentammo un dettagliato studio sui siti potenzialmente inquinati con un focus dedicato alle discariche oggetto di procedura di infrazione” commenta Sara Marcozzi “nel Maggio 2015 tornammo nuovamente sull’argomento con un’interpellanza in cui chiedevamo conto al Sottosegretario con delega all’ambiente, Mario Mazzocca, le modalità degli interventi, l’ordine di priorità, le modalità di smaltimento e i tempi per la bonifica delle singole discariche oggetto di infrazione. In questi anni, abbiamo chiesto a più riprese un’azione rapida e risolutiva sui siti da bonificare ma la Regione di D'Alfonso non ha mai dato seguito alle numerose proposte e ha sempre tentato di accampare scuse sull’inerzia del loro operato. Oggi, il commissariamento – che arriva con notevole ritardo - è la prova che quello che abbiamo sempre denunciato dall’opposizione era tanto fondata da preoccupare anche il Ministero dell’Ambiente, tanto da spingersi a proporre il Commissariamento. E’ inaccettabile l’immobilismo della politica rispetto alla persistenza delle contaminazioni che queste discariche continuano a produrre sul nostro territorio. Sia il governo D’Alfonso che il passato governo di centro-destra hanno gravi responsabilità sui ritardi che si sono susseguiti in questi anni. L’Italia e l’Abruzzo si trovano a dover pagare milioni di euro all’Europa anche per una classe politica inconsistente che dimostra ancora una volta che l’esperienza, di cui tanto si auto-incensano, è più a parole che a fatti”.

Ultima modifica il Giovedì, 23 Novembre 2017 19:40

chiacchiere da ape