Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


Lunedì, 11 Dicembre 2017 19:52

Montesilvano. Minacce a Marco Forconi, “stai attento amico”

Scritto da di Angela Curatolo
la scritta pubblicata da Forconi la scritta pubblicata da Forconi

 Forconi pericoloso? “Se Marco è pericoloso lo sono anche io, quell'uomo l'ho sposato...”

In vista delle prossime elezioni politiche potrebbero ritornare antiche tensioni sopite? Pare che alcuni sessantottini ne avrebbero nostalgia. Almeno questa l'analisi di Marco Forconi che negli ultimi giorni è spiccato al centro dell'attenzione mediatica per scelte e posizioni politiche di destra. Ciò che preoccupa è il dubbio se si può ancora scegliere dove collocarsi politicamente in questo Paese, senza ripercussioni.

Libertà di pensiero implica anche convivere con posizioni e asserzioni che poco ci piacciono, altrimenti non è libertà. A volte, nel concreto non è cosi.

“Una telefonata con numero non visibile mi avvisava, poco fa, di una scritta sul muro (già oggetto di vandalizzazione) all'interno della quale è stato sovrascritto il mio cognome, davanti alla stazione centrale.” Così racconta Forconi, “L'anonimo, con ironia, ha chiuso la chiamata con uno poco gentile 'fai attenzione, amico'. A parte la denuncia contro ignoti che farò a brevissimo, trovo insopportabile certe minacce stile Brigate Rosse e ciò fortifica ancora di più la mia convinzione che in Italia si sta perdendo il senso della realtà, per far strada ad un virus dell'odio politico che trova le sue fondamenta nei deliri ossessivi e nelle frustrazioni”.

Marco Forconi, libraio, ex militante di forza Nuova, entrato in FdI, è noto per le sue denunce e azioni dimostrative di protesta, pacifiche, con il comitato cittadino, contro i bivacchi, contraffazione e spaccio di droga ad opera, spesso di cittadini africani, una voce in cerca di legalità. “Lo spirito e le finalità del comitato #RiprendiamociMontesilvano sono anche queste: infondere coraggio ed abituare i cittadini a denunciare atti di degrado ed attività criminose.” Sente di confutare le parole del neo segretario della CGIL Pescara, “l'emergenza da contrastare ruoterebbe intorno alla deriva razzista e xenofoba che sfocerebbe in atti di violenza, a livello nazionale e locale.” Per Forconi sono “Pericoli immaginari, fantasmi rincorsi per giustificare un antifascismo sempre più anacronistico che, tuttavia, si annoda perfettamente con il sempreverde conservazionismo sessantottino ed una becera e ingiustificata strategia della tensione che, c'è da crederlo, porterà ad un gigantesco scontro sociale fino alle elezioni.” E afferma “L'antifascismo non esiste, cavalcare cavalli inesistenti rende pagliacci con tanto di banda musicale circense intorno. Ringrazia poi, “giornalisti della carta stampata e blogger da osteria che, negli ultimi giorni, si sono prodigati ad infangare la mia persona con sillogismi ed assiomi davvero inquietanti, creando un clima di tensione del quale Pescara e la sua area metropolitana non hanno bisogno.”

Amareggiata da questi articoli, la neo moglie di Forconi scrive sul social, “volevo ringraziare pubblicamente chi con le sue parole ha aperto la strada a questi episodi spiacevoli, che vedono quali autori persone condannabili e deprecabili anzitutto a livello morale. Poi conclude, “ripensando a quelle parole, forse sono pericolosa anche io, visto che quell'uomo l'ho sposato...”