Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


Domenica, 31 Dicembre 2017 18:55

Vatte a taglià sa varve!

Scritto da di Angela Curatolo
Vota questo articolo
(0 Voti)
hipester intellettuale con la filosofia dietro la barba hipester intellettuale con la filosofia dietro la barba

di Angela Curatolo

Per anni i giovani uomini con la barba, anche un filino, si sentivano accusare di trascuratezza, oggi è di moda come rivoluzione intellettuale, nelle sue forme più strane, la esige il look Hipster.

 

Ne rovinano più le mode che l'acne. E meno male che Doris Lessing invitò tutti a pensare, pur sbagliando, ma farlo con il proprio cervello. Poi alla fine ci si ritrova tutti vestiti uguali e con la stessa barba.

Oggi va così.

Significa 'giovane anticonformista' ma la barba Hipster è un look adottato anche dai fedeli al sistema e non più al primo pelo.

Questa tendenza che sorge negli anni '40 in USA era dei giovani ricchi, comunque classe media, che emulavano i jazzisti e il loro stile di vita, giocavano a fare i bastian contrari, quelli annoiati da tutto e tutti. Hipster celerebbe dietro baffi e barba una filosofia di vita: amare l'ambiente, essere di tendenza progressista, il buon cibo, insomma alternativo, andatura incurante, tipo 'cioè capito?' Infatti la musica preferita da questi soggetti è quella indie, 'indipendente'.

Fuori dal gruppo, dal branco, questo sarebbe il sunto del messaggio dietro le lunghe barbe.

L'etimologia della parola è discussa: hip, hop, hep, mah! Ciò che importa è l'essenza di un modo di vivere che sembrava scomparso e invece è ricicciato proprio perché, come gli hippie, anche gli hipster hanno lavorato per la moda lasciando un'impronta che appariva lieve ma evidentemente non lo era affatto.

Questa anarchica cultura è stata oggetto di analisi di diversi autori. Anime erranti portatrici di una speciale spiritualità per Jack Kerouac mentre per il teorico Norman Mailer si tratta di un individuo che decide di “divorziare dalla società, vivere senza radici e intraprendere un misterioso viaggio negli eversivi imperativi dell’io”. Tipo Yoko Ono ad un vernissage.

Oggi un hipster, o simile, appare un tipo che vuole essere ad ogni costo anticonformista, forse incosciente di essere perfettamente il contrario, con abbigliamento vintage, espadrillas, bici e iphone di ultima generazione. In attesa della prossima tendenza.

Va bene tutto, è da copione, ogni epoca ha le proprie mode, stili di vita, finti anticonformismi, apparente discostati dal mainstream. L'unico aspetto di questa moda, che ha una versione opinabile anche femminile, dominante in tutti i negozi di abbigliamento, è la barba e pure i baffi.

Se fosse avallata da una certa idea, difesa di uno stile, da una vera lotta alla conformismo, al sistema, si potrebbe abbozzare ma, a dirla tutta, è l'onda della moda e stop.

Questa tendenza newyorkese ha preso piede da qualche anno anche a Pescara e Montesilvano, provincia, si vedono orde di para hipsters andare in giro alla moda in una versione che alla moda non dovrebbe essere, un sistema che mangia se stesso.

A pensarci bene, la tendenza potrebbe essere sorta, per ipotesi, dalla proposta di un parrucchiere uomo che ha funzionato e si è estesa a macchia d'olio in tutta la provincia. La prego signor parrucchiere lanci un altro stile.

Una volta un ragazzo barba e capelli hipster mi ha detto: “chi ni sach ji chi je su hiepscter?”. Poi ci sono alcuni che proprio stanno male conciati così!

Può piacere e non può piacere. A me, ad esempio, non piace. Rimpiango i tempi dei capelli lunghi pari, anche sul 'teppone' andante, del corto militare, persino degli impomatati, tutti con al massimo quel filino di barba o pizzetto beffardo che suscitano interesse. Intramontabile classico quello dei pelati che conservano il fascino 'maschio', spesso esaltato ad un bel sorriso da una bocca pelo esente.

Lorenzo Lamas esempio di 'teppone' andante che piace.

Sta barba da pescatore francese è giusto lasciarla agli anticonformisti USA, e poi se tutti la portano diventa d'adesione.

Sarebbe saggio seguire, perciò, il consiglio degli anziani: “vatte a tajà sa varve!”

Letto 2877 volte Ultima modifica il Domenica, 31 Dicembre 2017 19:08