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Sabato, 14 Aprile 2018 17:12

Montesilvano, bilancio passa. Come potrebbero cambiare gli assetti?

Scritto da di Angela Curatolo
foto di repertorio foto di repertorio

Coordinatore FI Montesilvano Carlandrea Falcone: “un plauso al sindaco che ha saputo superare anche questa crisi” - L'ex sindaco Cordoma “Cosa sta succedendo? Probabilmente hanno il loro fondamento proprio quei rumors che vogliono il prossimo ingresso in Giunta proprio di un esponente di quella minoranza".

 

Il bilancio preventivo passa al Comune di Montesilvano, a poco più di un anno dal termine della consiliatura, ieri in Municipio è stata gestita una spinosa crisi, questo conta in finale. Certo, questa volta coordinare le esigenze è stato più intenso per il sindaco Francesco Maragno, alla fine la votazione gli ha dato ragione e indizi aprono a supposizioni su eventuale rimpasto finale di giunta.

Il 'bottino' voti va oltre le aspettative, fanno la differenza gli assensi di Barbara Di Giovanni, Danilo Palumbo, Enea D'Alonzo, Claudio Daventura, Alessandro Pompei. Assenti nel gruppo dei 6 di Montesilvano 2019, A.H.Aliano, Aurelio Cilli (neo aderente in Lega) e Lorenzo Silli Stefano di Blasio.

La scacchiera del consiglio comunale potrebbe cambiare? Alcuni sono pronti a dire di si.

La riunione di consiglio comunale ha confermato che la vera opposizione è all'interno della maggioranza mentre si evince pacatezza dai banchi della minoranza, stante ai pochi emendamenti del M5S e zero del PD.

Lasciano riflettere i più intriganti, le assenze di Montesilvano 2019 al momento più importante dell'anno per una consiglio comunale, il bilancio.

Il gruppo, invece Montesilvano/Alternativa Popolare coglie il momento e reitera la richiesta di un posto in Giunta. E subito dopo circola nell'aria una possibile ' quota rosa nell'Olimpo'. “Per ora non è disponibile”, precisa, però, Valentina Di Felice dell'UDC, presente alla riunione della capigruppo consiliare svolta durante il consiglio comunale, “la richiesta c'è stata, poi sarà il sindaco a decidere, come è giusto che sia”.

Alcuni ipotizzano che per i 6 potrebbe traballare la poltrona dell'assessore di quota rosa, nel caso venga a mancare la compattezza del gruppo. Se questo accadesse Maragno sarebbe chiamato a una scelta delicata: nell'aprirsi un'occasione per Montesilvano popolare, a quel punto, il sindaco potrà optare per Barbara Di Giovanni o, decidendo di tener fuori dall'esecutivo un familiare seppur acquisito, per un assessore esterno. Si mormora che anche per Enea D'Alonzo e Claudio Daventura il corso di questa consiliatura potrebbe riservare piacevoli novità. Per ora sono solo voci che si rincorrono senza ufficialità.

Le voci e le supposizione del dopo voto di bilancio sono una tradizione irrinunciabile per Montesilvano. Intanto il sindaco Maragno ne esce vittorioso, scongiurando la condanna della città ad un lunghissimo e indesiderato commissariamento.

Il coordinatore di FI Carlandrea Falcone, fautore degli orti solidali in città, si congratula per “l'impegno profuso” in questo difficile round politico, “il sindaco ha saputo gestire l'ennesima crisi, - sottolinea - mi auguro l'ultima, che stava mettendo a repentaglio il futuro di questa consiliatura”. Aggiunge “un plauso a Francesco e auspico che, in questo ultimo anno, si possano portare a termine gli ultimi punti rimasti del programma”.

Interviene, di contro, senza peli sula lingua, anche l'ex sindaco di centro destra Pasquale 'Lillo' Cordoma: "Le modalità con cui il Consiglio comunale di Montesilvano ha approvato il documento di bilancio, liquidando la pratica nel giro di qualche minuto, dimostra ancora una volta come certi modi di fare politica e di amministrare pervadano ancora l'attività di chi governa la nostra città". In veste di responsabile per l'area metropolitana di Lega Salvini Premier , commenta quanto avvenuto durante l'assemblea civica. "Non si può - prosegue Cordoma - approvare il bilancio senza discuterlo e soprattutto utilizzarlo per aggiustamenti politici. Qualcuno dovrà poi spiegare ai cittadini il senso del voto di un gruppo di opposizione  che fa capo ad esponenti politici candidati al Senato per il Centrosinistra. Cosa sta succedendo?  Probabilmente hanno il loro fondamento proprio quei rumors che vogliono il prossimo ingresso in Giunta proprio di un esponente di quella minoranza". Per Cordoma è evidente che "Il segnale forte, uscito dalle urne nelle ultime elezioni, non è stato assolutamente recepito da chi, ancora oggi, continua a fare politica nelle segrete stanze,  aggiustando il tiro a seconda delle necessità e delle opportunità del momento".

Ultima modifica il Sabato, 14 Aprile 2018 17:56