Nel 2017 nelle casse del Municipio di Montesilvano sono state emesse multe per 3milioni euro, di solito c'è la regola della previsione di introito concreto del 60% del totale, però le entrate effettive sono risultate maggiori, pare intorno a 2milioni. Gli articoli del codice della strada che hanno fruttato questo 'il malloppo' sono il 208 sui proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie ( pare oltre il milione di euro solo la telecamera al semaforo), e 142, sui limiti di velocità attraverso apparecchi tecnici, poco e niente.
I proventi delle sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada devono essere destinati al 100% in una lista di interventi e provvedimenti. A fronte delle laute entrate sono stati impegnati 350mila euro per la manutenzione stradale, 200mila per l'asfalto e altre per la segnaletica. Così ci conferma l'assessore ai servizi Paolo Cilli.
In forse, poi, sarebbero i 40mila euro per i marciapiedi di via Roma, in vista di un progetto più ampio della via che potrebbe diventare l'inizio del centro pedonale. Questi sono i lavori in corso o imminenti.
La delibera di giunta 67 del 16 marzo determina come destinare i soldi delle multe del 2018 che pare saranno incrementati dall'investimento in altre due telecamere posizionati sui semafori.
In una previsione di 5,5 milioni di euro di multe, si deve far conto solo sul 60% perché il resto deve essere accotonato come credito di “dubbia esigibilità”. I proventi ex art 208, sanzioni pecuniarie, oltre 3milioni di euro, saranno incrementati e investiti dal Comune sulla segnaletica delle strade, attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature, per il restante oltre 500mila euro solo per la manutenzione delle strade comunali, barriere e sistemazione del manto stradale delle strade di proprietà dell'ente; 30mila euro pe redazione dei piani urbani del traffico; – interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli (bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti); – corsi didattici finalizzati all'educazione stradale nelle scuole di ogni ordine e grado; – forme di previdenza e assistenza complementare per il personale addetto alla polizia locale; – interventi a favore della mobilità ciclistica; – assunzione di personale stagionale a progetto; – finanziamento di progetti di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale, dei servizi notturni e di prevenzione delle violazioni; – acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia municipale destinati al potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale.
Le violazioni dei limiti massimi di velocità stabiliti ex art. 142 CdS, attraverso l'impiego di dispositivi tecnici di controllo a distanza si pensa frutteranno, secondo quanto si apprende dalla delibera, solo qualche migliaia di euro, 5mila euro decurtati del 40% di chi non pagherà. Una somma modesta che viene trattata in delibera come il 'cappotto di Napoleone' del film 'Miseria e nobiltà' con Totò. Infatti per il 50% la manciatina sarà destinata all'ente proprietario della strada (ad esclusione delle strade in concessione) e 50% destinate dall'ente accertatore per: “interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali”, “potenziamento delle attività di controllo” e “spese relative al personale”.



