Una storia di ordinaria esasperazione di un giovane cittadino che non ne può più e contatta la redazione.
Alessandro Maio, dallo scorso novembre, con la propria compagna, ha coronato un sogno, andando a vivere nel proprio nido d'amore, a Montesilvano, in via Verrotti. Purtroppo la loro serenità e quella dei condomini è minata da un'attività sotto al palazzo, così in una lettera alla Asl scrive: "vi è stato segnalato già in passato un problema con un locale adibito ad autolavaggio." Si legge nella mail rivolta alla Asl: "Acque scure versate nelle acque bianche", per non parlare della "situazione igenica del locale.... umidità che affiora dai muri interni dello stabile, odori allucinanti, misti di carburanti e prodotti per la pulizia delle auto." E per l'attività svolta "Ondate di acqua nebulizzata calda che rientra in casa ovviamente maleodorante… Rumori di idropulitrici anche fuori dagli orari del silenzio", Di Maio afferma che le dichiarazioni sono "certificate" e seppur multati dalle autorità, risulta impossibile autonomamente comporre la situazione per una tranquilla convivenza.
Maio nella lettera rileva con stupore, come sia possibile "dare una licenza ad un'esercizio del genere sotto i locali di un condominio, dove vivono persone che per quieto vivere lasciano ultimamente troppo correre?"
Ma si aggiunge altro a minacciare la serenità di chi vi abita: "Adesso, per aumentare la schifezza, permettetemi il termine, sono comparse anche le blatte. Un'invasione che sta destando in me particolare preoccupazione e allarme."
Nella lettera si chiede un intervento della ASl, precisando che in "altre città esercitando il loro potere mettono fine a questi problemi."
A volte il cittadino si sente solo ad affrontare questi piccoli grandi problemi, spesso si ignorano gli strumenti amministrativi a disposizione, forse ci vorrebbe uno sportello per informare a chi rivolgersi, i passaggi da compiere e come ottenere sostegno dagli enti preposti.
Un fatto che potrebbe accadere anche in altri condomini.



