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Mercoledì, 10 Ottobre 2018 16:46

L'immaginario 3: Il Paesaggio, Poesia e Arti Visive

13 /25 ottobre 2018 - Aurum - Pescara Inaugurazione: Sabato 13 ottobre 2018 - ore 17,00 Mostra internazionale d’arte di 52 opere di Arti Visive contemporanee e di 41 poesie di autori italiani e stranieri, a cura di Daniela Pronestì, critica d’arte e giornalista.

 

Organizzatrice dell’evento è l’Associazione culturale “L’Incontro degli Artisti”di Montesilvano, che quest’anno festeggia dieci anni di attività, un traguardo ambito quanto inatteso, spiega il Presidente Gianfranco Zazzeroni; anno dopo anno siamo riusciti a crescere, grazie alla collaborazione e l’impegno di tutti i soci, realizzando eventi di notevole rilevanza in diverse località di prestigio: Urbino, Collegio Raffaello; Assisi, Pinacoteca comunale; Foggia, Palazzetto dell’Arte; Fiuggi, Officina della Memoria e dell’Immagine, oltre a tutti i progetti realizzati in ambito regionale e provinciale. L’evento organizzato dall’ Associazione, è giunto alla sua terza edizione, intitolato, “L’Immaginario 3: Il Paesaggio, Poesia e Arti Visive”, dove i pittori, i grafici, gli scultori i fotografi hanno prodotto opere utilizzando i preferiti e i più disparati mezzi, materiali e supporti. Ad animare la serata inaugurale, saranno i poeti che declameranno i loro componimenti e gli artisti di Arti visive, con le loro creazioni artistiche in esposizione. La ricca varietà di espressioni delle opere esposte è una sintesi rappresentativa delle tendenze più vitali dell’odierna produzione artistica. Gli artisti e i poeti presenti in mostra provengono da varie città italiane e anche estere, come Rochester (New York), Rotterdam (Olanda), Barcellona (Spagna), Metz (Francia), Polonia, Caracas (Venezuela), e sono conosciuti ed apprezzati nel panorama nazionale ed internazionale. Innegabile risulta l’elevato contributo di idee e quindi, anche la rispettabile concentrazione di esiti, insieme al conseguente arricchimento culturale, di sensibilità, di scambio, di incontro, che l’occasione ha permesso di realizzare. Sono, poi, da considerarsi come straordinario e determinante valore aggiunto del presente connubio gli omaggi distintamente articolati e celebrati a tre nostri illustri conterranei: il Maestro Antonio D’Acchille, il Poeta e Scrittore Vito Moretti e il giornalista Giuliano Di Tanna, con il conferimento di targhe alla carriera per la diffusione della cultura e dell’arte.

La mostra è accompagnata da un ricco ed elegante catalogo in cui sono raccolte le quarantuno poesie e le cinquantadue opere degli artisti di arti visive esposte in mostra, oltre ai contributi critici di tre illustri personaggi della cultura e dell’arte: la Dott.ssa Daniela Pronestì, critica d’arte e giornalista; il dott. Giovanni D’Alessandro, scrittore e critico letterario; il prof. Giovanni Benedicenti, critico d’arte e storico, ai quali vanno i nostri ringraziamenti. Un caloroso plauso va ai poeti e agli autori delle Arti visive coinvolti nella rassegna con molti sentiti ringraziamenti a tutti coloro che ci hanno dimostrato generosità e disinteressata collaborazione; un doveroso ringraziamento, per il sostegno dato, alla Fondazione Pescarabruzzo, e all’Amministrazione Comunale di Pescara per la concessione dello spazio espositivo presso l’Aurum. Ringrazio per i patrocini non onerosi la Regione Abruzzo la Città di Pescara, la Città di Montesilvano e il Museo internazionale d’Arte contemporanea “Arte On” Castel di Lama - Ascoli Piceno. Artisti partecipanti: Vittorio Amadio, Enzo Angiuoni, Luciano Astolfi, Gino Berardi, Gabriella Bottino, Rita Campanella, Roberto Capriotti, Carma, Albert Casals, Claudio Castellani, Giuseppe De Matteo, Rita D’Emilio, Alfredo Di Bacco, Mario Di Donato, Massimo Di Febo, Roberto Di Giampaolo, Franco Di Nicola, Amilcare Di Paolo, Mario Di Profio, Gabriella Fabbri, Giuseppe Fiordaliso, Patrizia Franchi, Graziella Gagliardi, Giacomo Giovannelli, Agnieszka Gotkowska, Antonio Graziani, Daniele Guerrieri, Ettore Le Donne, Lorenzo Luciani, Pasquale Lucchitti, Tonino Macrì, Piergiorgio Maiorini, Patrizio Marafini, Marisa Marconi, Fausto Marganelli, Paride Mariotti, Violetta Mastrodonato, Lucio Matarazzo, Roberto Melfi, Lucio Monaco, Gaetano Pallozzi, Concetta Palmitesta, Juan Alfredo Parisse, Joaquim Pujol Grau, Lucia Ruggieri, Tonino Santeusanio, Franco Secone, Marcello Specchio, Loriana Valentini, Pien van der Beek, Paolo Viterbini, Gianfranco Zazzeroni. Poeti partecipanti: Annamaria Albertini, Antonella Antinucci, Fabiano Braccini, Vittorina Castellano, Maria Pia Chiappino, Maria G. Ciaffarini, Mariangela D’Albenzio, Daniela D’Alimonte, Valeria Francesca Deriard, Concezio Del Principio, Franca Di Bello, Carmine Di Donato, Nicoletta Di Gregorio, Giovanni Di Guglielmo, Grazia Di Lisio, Rosalba Di Vona, Caterina Franchetta, Rosanna Gambarara Giulio Dario Ghezzo, Raffaele Giannantonio, Nicola Guarino, Maria Lenti, Marta Monacelli, Maurizio Orsi, Sofonia Palestini, Leda Panzone, Tullio Perilli, Anna Rita Persechino, Annita Pierfelice, Daniela Quieti, Ilde Rampino, Attilio Rossi, Renata Rossi, Pasquale Santone, Mara Seccia, Maria Concetta Selva, Flora Amelia Suárez Cárdenas, Patrizia Tocci, Piero Trinchini, Amelia Valentini, Lucio Vitullo. Scrive il critico d’arte Daniela Pronestì ...Il primo e più difficile compito di un critico d’arte è “mostrare” attraverso le parole quel che l’immagine nasconde. Spiegare un quadro o una scultura significa, infatti, spingersi oltre il contenuto manifesto dell’opera, avvalendosi della scrittura per decifrarne i significati meno evidenti. Molti capolavori del passato sarebbero rimasti muti se illustri critici come Roberto Longhi, Adolfo Venturi e Francesco Arcangeli, per citare soltanto alcuni nomi, non li avessero fatti “parlare” con le loro pagine memorabili. Il nostro stesso modo di guardare l’opera d’arte sarebbe diverso oggi se una lunga tradizione letteraria non ci avesse insegnato a “vedere” attraverso le parole. Persino alcuni concetti, come ad esempio quello di paesaggio, non sarebbero mai entrati a far parte dell’immaginario occidentale se arte e letteratura non avessero contribuito a plasmarli nel corso dei secoli. A tale riguardo, vale la pena rammentare il famoso aforisma di Oscar Wilde secondo cui la natura esiste soltanto nella rappresentazione di un dipinto o nei versi di una poesia. Per quanto sia paradossale, questa sentenza del grande scrittore inglese invita a riflettere sul ruolo culturale di immagini e parole, e in particolare sulla loro capacità di rifondare la realtà attribuendole un senso nuovo. Quello che è un dato oggettivo e incontrovertibile, vale a dire l’esistenza di un mondo fisico definito genericamente “natura”, diventa nell’interpretazione di un pittore o di un poeta qualcosa d’altro e di più rispetto alla schietta evidenza del reale. Lo vediamo sfogliando le pagine di questo catalogo, dove il tema naturalistico offre lo spunto per un’interessante riflessione sulla forza generativa del linguaggio sia verbale che visivo. Le opere riunite in questa manifestazione ci ricordano, infatti, che non c’è natura, né paesaggio, né alcun’altra realtà al di fuori del linguaggio; sono le parole a generare le cose, mentre le immagini aiutano a comprenderle. Ancora meglio: le parole s’incarnano nelle immagini per descrivere la complessità del reale. Se è vero, come sosteneva Rudolf Arnheim, che la percezione visiva è già di per sé un atto creativo e, quindi, che “costruiamo” il mondo mentre lo osserviamo, è altrettanto vero, però, che l’atto del vedere non è mai del tutto neutro. Quando contempliamo un paesaggio, ad esempio, il nostro sguardo agisce come un filtro che sovrappone all’immagine naturale l’insieme di esperienze personali e di modelli culturali nei quali ci riconosciamo. L’individuo, quindi, si rispecchia nel paesaggio non solo in termini sentimentali, come spesso si dice, ma anche traendo conferma, da questo incontro con la natura, delle proprie radici identitarie... Orario di apertura della mostra al pubblico: tutti i giorni dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00 - Ingresso libero

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