Stefano Civitarese propone una vsione della città metropolitana e Carlo Costantini la Grande Pescara, in particolare un Palarock nell'area di risulta.
La proposta politica di Coalizione Civica per Pescara di Stefano Civitarese.
"A stare a quello che si legge, il partito democratico ha avviato la ricerca del candidato (dopo aver liquidato il sindaco, imputando a lui tutti i mali) nel chiuso delle proprie stanze, senza che vi sia stata alcuna discussione pubblica né sui "mali" né su cosa si vorrebbe proporre alla Città." Qualcosa non deve essere andata per il verso giusto ed è iniziata una fase concitata che non si sa dove porterà. Qualcuno ora richiama il modello Legnini. Bene, Coalizione Civica per Pescara – che nasce dal basso attorno a un programma e sulla base di quello ha individuato un candidato – è una piattaforma aperta tanto ai cittadini quanto alle formazioni politiche che si riconoscano in alcuni grandi obiettivi e in un metodo di democrazia istituzionale ed efficienza amministrativa. Trovo davvero incredibile e autolesionista insistere con pratiche e modelli fallimentari. Almeno nei momenti di crisi, allora, quando non c'è niente da perdere, piuttosto che prepararsi alla sconfitta "mantenendo le posizioni" (questo è l'interesse dei pochi) occorrerebbe percorrere strade nuove a partire dalla condivisione di un progetto che si fondi su una città metropolitana moderna e solidale, cosa che sono convinto – a giudicare dai tanti incontri avuti quando ero assessore – la stragrande maggioranza degli elettori e militanti del PD vuole. Questo mi pare sarebbe un modo per cominciare a costruire l'unità della sinistra in concreto e non a chiacchiere."
Così Pescara diventa la Città italiana del Rock. Le risorse ci sono"
Carlo Costantini candidato sindaco, il polo civico 'Faremo Grande Pescara', propone "Un Palarock nell'area di risulta, per trasformare Pescara nella Città italiana del Rock, con tutto ciò che ne conseguirebbe dal punto di vista turistico ed economico".
"Pescara - dice Costantini - è una città di mare, aperta, moderna e pronta a vivere nuove esperienze. E’ facilmente raggiungibile, è sede di un prestigioso Conservatorio Musicale e di numerose associazioni musicali ed ospita migliaia di giovani studenti". "Pescara - aggiunge - ama la musica ed ha bisogno di scoprire nuove vocazioni che possano consentirle di sprigionare tutta la sua energia e di soddisfare la sua brama di modernità. L’industria musicale fattura 25 miliardi l’anno in Europa ed occupa 1,2 milioni di persone".
Sulla base di questi presupposti, l'idea di Costantini è quella di "realizzare all’interno del Parco attrezzato dell’Area di Risulta una struttura da dedicare ai giovani che, provenienti dall’Italia e dall’Europa, potranno disporre di sale di registrazione gratuite e di spazi per iniziare ad esibirsi, per incontrarsi, per contaminarsi, per maturare e crescere, fino a diventare professionisti".
"Le risorse per realizzare un Palarock - sottolinea il candidato sindaco - esistono: sono quelle già disponibili per l’area di risulta e quelle reperibili all’interno delle linee di finanziamento per il settore musicale del nuovo programma 'Europa Creativa 2021 – 2027' da poco adottato dalla Commissione Europea. La gestione costerebbe in un anno meno di quello che è costata ai pescaresi un'ora di concerto la notte di capodanno". "Pescara può diventare la Città Italiana del Rock e rilanciare attorno al suo Palarock tutta la propria economia turistica e commerciale", conclude Carlo Costantini.






