Si è parlato delle statistiche delle violenze in Italia e nel mondo, delle tipologie di violenza fisica e psicologica, dei luoghi sociali nei quali si genera e si scatena, del ruolo del web e delle tendenze giovanili ma soprattutto della necessità di operare nella prevenzione, nella informazione e nella formazione di una cultura del rispetto.
Organizzato oggi a Pescara dal Rotary Club Pescara Nord, il convegno ha visto gli interventi del presidente Emidio De Florentiis, del generale Luciano Garofano, degli psicologi e psicoterapeuti Antonio Lera e Mario Fulcheri, di Doriana Gagliardone responsabile di Ananke onlus Pescara e soprattutto di Gessica Notaro una delle più (tristemente) note vittime di violenza, fu sfregiata con l'acido in volto a soli 28 anni da un ex. Per Notaro la cultura del rispetto parte anche dal linguaggio. E' di oggi la notizia della richiesta di usare un linguaggio appropriato su certi argomenti all'interno della casa del Grande Fratello, in riferimento alla frase "lo brucio vivo", di una delle concorrenti sul fidanzato. In tv è necessario usare parole non violente.



