La sala conferenze gremita di gente, molti sono consiglieri comunali, questa mattina in Municipio il magistrato del Tribunale di Pescara proclama Carlo Pace sindaco. Accanto a lui l'uscente primo cittadino Marco Alessandrini, che, con il sorriso sulle labbra, gli porge la fascia tricolore e lo aiuta ad indossarla accompagnato da un lungo applauso.
"Non sarà la campanella ma è come se lo fosse".
Tra commozione e applausi, le prime parole ufficiali da sindaco: "In questo momento voglio ricordare Carlo Pace", "è stato il mio padre politico e da lui ho appreso tantissimo". "Quando lui è mancato avrei voluto prendere il microfono e parlare ma i familiari hanno sempre preferito non dar voce alla politica e parlare direttamente loro. Però qui posso parlare e dire che è stato un grande sindaco".
Carlo Masci, neo sindaco di Pescara, nel momento della proclamazione, dice: "l'amore e l'entusiasmo dimostrato per la sua città, la serietà e la correttezza e io vorrei essere ricordato come un figlio che ha proseguito il percorso di Carlo Pace" aggiunge con la mano sul cuore "lui è stato il padre politico di molti ed io credo di essere l'ultimo di quella generazione che ha fatto tanto per Pescara e porta tante persone con sé che sicuramente proseguiranno questo percorso". Rivolge "un abbraccio a tutti i pescaresi" e annuncia: "questa città merita tutte le attenzioni possibili e io cercherò di renderla più vivibile e bella."
Fa sapere, "Oggi andrò dal Prefetto e chiederò la convocazione del tavolo per la sicurezza, la città ha bisogno di sicurezza, e poi mi recherò alla mensa di San Francesco, voglio accendere un faro sulle tematiche del sociale, Pescara - dichiara - deve essere accogliente nel rispetto delle regole, io comincio a lavorare."
Infine sul social poi scrive: "Da oggi sono sindaco di Pescara, ho l'onore di guidare la mia bellissima città. Grazie ai pescaresi per la fiducia accordatami, mi impegnerò con tutte le mie forze per ricambiare l'affetto che mi hanno dimostrato e per dare risposte vere alla speranza di cambiamento espressa con il voto del 26 maggio".






