Ieri, durante il primo Consiglio Comunale, dopo tanta attesa, è stata presentata la giunta di Ottavio De Martinis, formata, per ora, da 6 persone, lasciato un posto vacante per Forza Italia che ha desistito per la mancata postazione in più.
Curiosità per conoscere la distribuzione delle deleghe alla neonata giunta: pare, però, che prima di lunedì sarà molto difficile definirle.
Intanto oggi alle 12 è cominciata la prima riunione di giunta, ancora in corso, le bocche ufficiali sono cucite, mentre le ufficiose qualcosa lasciano trapelare.
Sarebbe confermata la delega al bilancio a Deborah Comardi, l’assessorato alla cultura e sport affidato a Alessandro Pompei, mentre a Barbara Di Giovanni toccherebbe l’istruzione, al dott. Comm. Paolo Di Blasio i servizi, compresi i cimiteriali, richiesti proprio da lui. I lavori pubblici potrebbero diventare competenza, a questo punto , del Vice sindaco ing. Paolo Cilli. Infine sono sempre più insistenti le voci sull’urbanistica, uno degli obiettivi di programma della coalizione, che in molti vedono già nelle mani dell’avv. A.E. Aliano.
Turismo, eventi e sociale e disabilità potrebbero essere mantenute dal Sindaco De Martinis e affidando alcuni progetti specifici a consiglieri delegati, tutto è da vedere.
Sono ipotesi su probabili divisioni di deleghe in un programma che mira al rinnovo del PRG, d’ipirazione spagnola, turismo e disabilità, oltre a "scongiurare" la grande Pescara.
E poi sarà il momento di affidare le Presidenze di Commissioni per cominciare a lavorare.
Intanto il fronte Forza Italia ieri ha mostrato i denti, astenendosi dal votare l’approvazione della nuova giunta.
Carlandrea Falcone: ecco perchè abbiamo detto no
“Abbiamo preso 100 voti in meno della lista di Tereo de Landerset, e 1500 in più rispetto a FDI, avevamo diritto a due assessori o alla presidenza del consiglio.” Così Carlandrea Falcone, coordinatore cittadino di Forza Italia spiega la posizione del partito. “Era inaccettabile una sola posizione, noi volevamo un assessore uomo e uno donna”, sarebbe stato equo anche per l’equilibrio di genere nella giunta. Questi i motivi, dopo ore di riunione prima del Consiglio di ieri, che avrebbero portato all’amara decisione dell’ex sindaco Francesco Maragno, Lino Ruggero e Valter Cozzi di sostenere da fuori l’amministrazione del Primo cittadino.
Un passo che potrebbe rivelarsi anticamera dell’opposizione.



