Gli interventi ammessi al finanziamento mediante le risorse a cui afferisce questo bando devono rientrare fra le seguenti tipologie:
- a) miglioramento della redditività e della competitività aziendale;
- b) coerenza con la priorità cui il tipo di operazione stessa concorre, con la focus area in cui si colloca e mirare al soddisfacimento degli obiettivi trasversali;
- c) i potenziali sbocchi di mercato per i prodotti finiti cui l’investimento sia eventualmente rivolto, da documentare con apposita analisi di mercato da inserire all’interno del PSA;
- d) fattibilità del progetto sotto l’aspetto economico, finanziario e tecnico-logistico, da dimostrare con dichiarazione del progettista.
Per quanto riguarda gli investimenti materiali, in particolare:
- a) Investimenti nella produzione di energia da fonti rinnovabili: impianti dimensionati ai fabbisogni aziendali (esclusa l’abitazione) e comunque di potenza inferiore ad 1MW;
- b) Costruzione e/o ristrutturazione di fabbricati produttivi aziendali;
- c) Investimenti per trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, a condizione che la materia lavorata sia prevalentemente di provenienza aziendale;
- d) Acquisto terreni edificati e non edificati funzionali all’investimento nel limite del 10% dell’investimento ammissibile;
- e) Interventi di efficientamento energetico di impianti ed immobili produttivi aziendali;
- f) Dotazioni aziendali (macchine, macchinari ed attrezzature che possono andare da un potente trattore ad una motozappa immancabile per lavorare terreni di ogni estensione);
- g) Miglioramenti fondiari.
Mentre per quanto riguarda i possibili investimenti in asset immateriali, vi rientrano l’acquisizione di programmi informatici compreso il loro sviluppo e/o brevetti, licenze. Un patrimonio immateriale assolutamente irrinunciabile ai giorni nostri, in piena espansione dell’intelligenza artificiale applicata anche alle colture.
L’entità del contributo all’insediamento in agricoltura è fissata in 50.000,00 euro, con una maggiorazione fino a 60.000,00 euro nel caso di insediamento in aziende stabilite in un fabbricato o complesso di fabbricati connessi all’attività aziendale ed almeno il 51 % della SAU aziendale. La somma totale che sarà ripartita dalla Regione Abruzzo è nell’ordine di qualche milione di euro, in accordo con il programma europeo di sviluppo rurale, che diventa sempre più importante per riportare la gioventù alla terra; una riscoperta in termini di ecosostenibilità e nuove opportunità occupazionali, che in qualche modo favoriscono il sottrarsi alle guerre sui dazi doganali tra gli Usa e la Cina a scapito delle ripercussioni che possono avere anche su altri mercati più fragili e di più ridotte dimensioni.
Per prendere visione di tutti i documenti informativi riferiti al bando pubblico e le indicazioni sulle funzionalità AGEA-SIAN, nonché l’apposito applicativo informatico PSA Web Abruzzo – Edizione 2019, finalizzati alla presentazione delle domande di sostegno relative al bando, si faccia riferimento alla pagina dedicata della Regione.



