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Sabato, 29 Febbraio 2020 19:59

Pescara Ascoli, un derby di cui avremmo fatto a meno

Scritto da di Massimo Sanvitale

di Massimo Sanvitale

Domani, con inizio ore 21:00, il Pescara ospiterà allo Stadio Adriatico gli storici rivali dell’Ascoli, per un derby che sarà condizionato dalle vicende di attualità.

 

Non è semplice prendere decisioni che riguardano la salute delle persone, soprattutto in un generale contesto di difficoltà e paura. Sarebbe tuttavia lecito aspettarsi una qualche idea di coerenza, diciamo un sistema di iniziative all’interno di un piano complessivo, che conduca a scelte prevedibili perché pensate. Poi scopriamo che la Lega Serie A decide di rinviare al 13 maggio le partite previste a porte chiuse, mentre si dovrebbe giocare Juventus – Milan mercoledì sera, a porte aperte con divieto di accesso ai residenti in Lombardia. Contemporaneamente, oggi si sono giocate (o si stanno giocando nel mentre penso e scrivo queste righe) partite nel nord Italia come Cittadella – Cremonese, Venezia – Cosenza e Chievo – Livorno. Si vede che la serie B è immune al coronavirus, mentre la serie C, evidentemente infestata, rinvia 35 partite.

Non sarà certo un derby colorato e allegro come dovrebbe essere, ma si tratterà di una mesta partita in un mesto contesto (al netto, comunque, dei 943 ascolani in arrivo che riempiranno il settore ospiti). La situazione di classifica racconta di un Pescara a ridosso della zona playout, distante solo un punto ed occupata proprio dall’Ascoli, che per di più ha una partita in meno. Insomma, in teoria la partita sarebbe una di quelle decisive. Eppure non sembra. La disaffezione verso il Pescara ha raggiunto livelli difficilmente prevedibili e la stagione rischia di finire disastrosamente anche per questa ragione. Ciò che fa più specie, però, è il disastro nel silenzio, nell’indifferenza. Dispiace, basterebbe davvero poco. Le speranze di salvezza sono affidate a mister Legrottaglie, allenatore giovane e inesperto, ultimissimo dei colpevoli e inappuntabile per dedizione. Ci proverà, ora la priorità è uscire da una crisi di gioco e risultati nella quale il Pescara privo di Machin sta sprofondando. Così il mister nella conferenza di oggi, commentando l’imbarazzante uscita crotonese: “A Crotone non abbiamo fatto una bellissima partita. Negli ultimi 25 minuti della gara abbiamo fatto quanto provato in settimana. L’obiettivo è far crescere a 70-80 minuti quel livello di calcio”. Il mister ci è simpatico, ma questa dichiarazione è inaccettabile. Non si può, infatti, commentare qualche azione creata sul 4 a 0 degli avversari, quella non è più una partita. Prosegue Legrottaglie su un possibile – ed auspicabile – cambio di modulo: “Non ancora ho deciso se cambiare sistema di gioco. Ho provato diverse cose, ma non ancora decido. Per me cambia poco l’assetto tattico perché lavoro sui principi. Conta anche l’atteggiamento, della squadra”. Il Pescara dovrebbe schierarsi con un 4-3-2-1, con Galano e Clemenza a supporto di Maniero.

L’Ascoli del neo allenatore Roberto Stellone – più volte accostato al Pescara poiché residente da tempo a Montesilvano – dovrebbe affrontare il Pescara schierandosi secondo un 4-4-2, con Morosini esterno che tenderà al centro alle spalle di Trotta e Scamacca. Chiudiamo con le condivisibili parole di mister Legrottaglie a proposito dell’attualità: “Sul corona virus dico che non bisogna avere paura ma se devo chiudere una partita allora lo faccio per tutte le squadre. C’è bisogno di uniformità. Se si rinvia una gara, lo si fa per tutti visto che la motivazione è legata alla salute di tutti. Bisognava, secondo me, fermare il campionato per tutti”. Sottoscriviamo.

Probabili formazioni:

PESCARA (4-3-2-1): Fiorillo; Crecco, Scognamiglio, Bettella, Zappa; Memushaj, Palmiero, Busellato; Galano, Clemenza; Maniero. All. Legrottaglie

ASCOLI (4-4-2): Leali; Pucino, Brosco, Gravillon, Padoin; Cavion, Eramo, Petrucci, Morosini; Trotta, Scamacca. All. Stellone