"Registriamo 196 decessi in più. Il 2% nella classe di età 50-60 anni, il resto nelle classi di età più avanzate. Voglio ricordare che oltre il 78% decessi ha una serie di patologie pregresse e concomitanti. I contagiati sono 10790, circa 600 sono ascrivibili alla data di ieri. In terapia intensiva sono ricoverate 1028 persone, i ricoverati con sintomi sono 5838. Abbiamo 41 guariti in più, il totale è 1045". Sono i dati diffusi da Angelo Borrelli, commissario straordinario per l'emergenza coronavirus. Le vittime totali dell'epidemia sono 827.
E' Pandemia per l'OMS.
"Abbiamo valutato che il COVID-19 può essere caratterizzato come una situazione pandemica". Lo ha annunciato il capo dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing da Ginevra sull'epidemia di coronavirus. "L'Oms ha valutato questa epidemia giorno dopo giorno e siamo profondamente preoccupati sia dai livelli allarmanti di diffusione e gravità, sia dai livelli allarmanti di inazione".
"Non abbiamo mai visto una pandemia di un coronavirus, questa è la prima. Ma non abbiamo mai visto nemmeno una pandemia che può, allo stesso tempo, essere controllata", ha aggiunto. "Siamo incoraggiati dalle misure aggressive adottate dall'Italia, speriamo che abbiano effetti nei prossimi giorni", aveva detto Ghebreyesus nel briefing da Ginevra sull'epidemia di coronavirus.
"Nelle ultime due settimane, il numero di casi al di fuori della Cina è aumentato di 13 volte e il numero dei paesi contagiati è triplicato. Ci sono più di 118.000 casi in 114 paesi e 2191 persone sono decedute. In migliaia stanno lottando per la vita negli ospedali. Nei giorni e nelle settimane davanti a noi, ci aspettiamo un ulteriore aumento di casi, di decessi e di paesi coinvolti", ha detto ancora. "Siamo profondamente preoccupati dai livelli allarmante di diffusione e di gravità e dagli allarmanti livelli di mancanza di azione", ha evidenziato.
"Il termine 'pandemia' non va usato con superficialità o a cuor leggero. E' un termine che, se utilizzato in maniera errata, può provocare panico non ragionevole o l'ingiustificata rassegnazione come se la lotta fosse terminata, provocando sofferenze e morti evitabili. Siamo grati per le misure che vengono adottate in Iran, Italia e Corea per rallentare il virus e contenere le epidemie. Sappiamo -ha affermato- che queste misure hanno un impatto pesante sulla società e sulle economie, come è accaduto in Cina".
Si dibatte, intanto, sulla possibilità di accogliere la richiesta di una ulteriore stretta in Lombardia. La richiesta della Lombardia di "chiudere tutto" per contenere il più possibile il contagio da coronavirus "ha senso, la pressione sul servizio sanitario regionale lombardo è spasmodica".



