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Sabato, 28 Marzo 2020 19:50

Coronavirus/Dpcm su aiuti alimentari: 4,3 per i Comuni e 400mln per buoni

Scritto da di A.C.
Presidente del Consiglio Giuseppe Conte Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

In conferenza a Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte con il Ministro dell'economia e finanze, Roberto Gualtieri e, in videocollegamento, il Presidente dell'Anci, Antonio Decaro annuncia i provvedimenti del Dpcm.

"Abbiamo firmato un Dpcm per girare ai Comuni 4,3 miliardi in anticipo rispetto alla scadenza prevista a maggio e con un'ordinanza aggiungiamo a questo fondo altri 400 milioni, un ulteriore anticipo destinato ai Comuni con il vincolo per cui questa cifra va utilizzata per le persone che non possono fare la spesa". Lo annuncia il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Annunciando il Dpcm, fonte secondaria del diritto, dice: "Non lasciamo nessuno solo e abbandonato a se stesso, siamo vicini alle persone bisognose, dobbiamo aiutare chi è maggiormente in difficoltà", ha spiegato il presidente del Consiglio, "vi chiedo di comprendere il nostro sforzo. La macchina dello Stato richiede procedimenti complessi, stiamo facendo l'impossibile".

Il premier fa sapere, "Lavoriamo per pagamenti Cig entro 15 aprile".

"La ministra Catalfo e l’Inps stanno lavorando senza soste. Vogliamo mettere tutti i beneficiari della Cassa integrazione di accedervi subito, entro il 15 aprile e se possibile anche prima". "Dobbiamo aiutare chi in questo momento è in maggiore difficoltà. Vogliamo aumentare la catena della solidarietà: per questo abbiamo previsto misure rafforzate per migliorare le donazioni. Non vogliamo tassare la solidarietà. Chiediamo anzi alla grande distribuzione se può applicare sconti del 5 e 10% a chi usa questi buoni spesa. Aggiungo una cosa: stiamo lavorando intensamente perché abbiamo varato alcune misure ed è importante che queste, appena stanziate (25 miliardi), arrivino subito nelle tasche dei cittadini. Non è semplice, parliamo di 16 misure per una platea di 11 milioni di persone. Stiamo facendo di tutto perché i tempi ordinari della democrazia non sia dimezzati, se non addirittura azzerati. E su questo sono intransigente: vogliamo mettere tutti in condizione di poter beneficiare delle somme a cui hanno diritto nel più breve tempo possibile. Per fare in modo che sia fatto tutto entro il 15 aprile, se possibile anche prima".