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Martedì, 08 Settembre 2020 18:58

Omicidio di Willy. Fratelli Bianchi affermano di avere ‘sbracciato’ per dividere gli autori della rissa

Scritto da Angela Curatolo
Willy Monteiro la vittima Willy Monteiro la vittima

 Conte, "Fermiamoci a riflettere". Il fratello estraneo alla vicenda difende i fratelli, e riceve minacce di morte. Il social è impazzito dalla rabbia contro i due Bianchi che sostengono essere andati lì per dividere la rissa. E intanto Willy Monteiro Duarte è morto e l'Italia è addolarata.

“I fratelli Bianchi erano lì solo per picchiare. Non è stata una rissa, ma un'aggressione. Sono stati 20 secondi di violenza inaudita”.

A 'The Breakfast Club' su Radio Capital parla Vincenzo, il padre di uno dei ragazzi feriti nella rissa che ha portato alla morte di Willy Monteiro Duarte. Il figlio di Vincenzo, che vuole restare anonimo, è riuscito a salvarsi nascondendosi dietro una macchina: “Quella sera Willy, mio figlio e i suoi amici sono andati in un locale dopo il lavoro. Willy ha visto un suo compagno di scuola coinvolto in una rissa e ha avuto la bontà di dirgli di lasciar perdere. Poi qualcuno ha chiamato i fratelli Bianchi e hanno iniziato a picchiare chiunque passasse di lì. L’aggressione non è durata 20 minuti, ma pochi secondi. Nessuno riusciva a fermarli”. Vincenzo poi ricorda Willy come un ragazzo sorridente e responsabile: “Willy era quello della compagnia che prendeva sempre la macchina perché non beveva mai. Era il ragazzo che tutti vorrebbero come figlio”.

5 persone coinvolte.

C'è una quinta persona indagata. Oltre ai quattro arrestati, i carabinieri stanno ancora svolgendo accertamenti sul coinvolgimento di un quinto giovane. Al momento sono finiti in carcere con l'accusa di omicidio preterintenzionale Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia, di età compresa tra i 22 e i 26 anni. I primi quattro arrestati sono stati presi ad Artena 15 minuti dopo il pestaggio del 21enne ucciso, nella notte tra sabato e domenica scorsi a Colleferro (Roma). Ora si trovano nel carcere di Rebibbia e sono accusati dalla Procura di Velletri di concorso in omicidio preterintenzionale.

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Colleferro, i fatti si sono svolti in due momenti. Il 21enne è intervenuto per sedare una lite verbale tra un suo conoscente e uno degli arrestati. Lite probabilmente scoppiata per una ragazza. Subito dopo il giovane è stato aggredito e picchiato a morte da almeno quattro persone. Anche altri due giovani sono rimasti feriti nell'aggressione. I due, entrambi coetanei della vittima, hanno avuto 10 giorni di prognosi. Un suv di grossa cilindrata, auto usata per la fuga degli arrestati, è stato ripresa dalla telecamera della stazione dei carabinieri che si trova a poca distanza da Largo Oberdan, luogo dove il giovane è stato ucciso. Unica telecamera, non ce ne sarebbero altre nella zona.

Willy è stato soccorso dal comandante della stazione dei carabinieri, Antonio Carella, che ha sentito le urla provenire dalla strada. E' stato proprio il comandante a chiamare immediatamente i soccorsi. Il giovane è morto però purtroppo prima di arrivare in ospedale. L'autopsia sul corpo del giovane di Paliano, di origini capoverdiane, verrà eseguita sempre mercoledì presso l'istituto di medicina legale di Tor Vergata.

Minacce dai social nei confronti dei fratelli Bianchi che ora respingono le accuse e dicono che loro non hanno toccato il ragazzo; il fratello Alessandro, sotto l'occhio di chi nutre rabbia pur essendo estraneo alla vicenda, sostiene che non avrebbero mai picchiato "ragazzi a terra". Intanto, dopo l'interrogatorio davanti al gip di oggi, entro domani si deciderà sull'emissione dell'ordinanza di custodia cautelare per i fermati

Alessandro Bianchi, "minacce di morte a me e la mia famiglia."

"Non devo dire io chi è stato a colpire, io lo so". Lo dice all’Adnkronos Alessandro Bianchi, fratello di Marco e Gabriele, "e ci sono testimoni che andranno a dire chi è stato. Mi hanno mandato sui social foto con la testa di mia figlia tagliata, ho paura per mia moglie e la mia bambina che non c’entrano niente. Confido nelle forze dell’ordine, so che la giustizia sarà fatta. Ma so che mai i miei fratelli avrebbero ucciso un bambino". E sul fatto che fossero noti per la violenza, qualcuno addirittura li ha definiti "picchiatori dei pusher" dice: "Erano conosciuti, perché facevano gli incontri - si riferisce all'Mma - Erano tutti amici, ora sono diventati delinquenti agli occhi anche di chi fino a pochi giorni fa li implorava di difenderli. Non posso dire che i miei fratelli mai hanno alzato le mani, non sono angeli, ma mai avrebbero picchiato ragazzi già a terra".

"Sono diventato il mostro più grande di questa storia. Non c’entro niente, eppure sto ricevendo minacce di morte, foto di teste tagliate, insulti a tutta la famiglia. Noi non c’entriamo niente, come so che non c’entrano niente i miei fratelli", ribadisce. "Sono andati lì a fare gli stupidi, ad aiutare gli altri due nella rissa - aggiunge - e si sono trovati ad essere i carnefici, quando non è così. Sono stati Belleggia e Pincarelli a picchiare quel ragazzo, devono ammettere che tutto è iniziato da loro. Tutta la mia famiglia è dispiaciuta per il povero Willy. Adesso siamo diventati come criminali. La giustizia farà il suo corso, ma non sono le mele marce come sono stati definiti".

I Fratelli Bianchi, "Non abbiamo toccato Willy Monteiro. Respingiamo ogni accusa".

"Siamo intervenuti per dividere". E’ quanto hanno detto Marco e Gabriele Bianchi, i fratelli che sono tra i quattro accusati dell'omicidio di Willy Monteiro Duarte, durante l'interrogatorio di convalida dell'arresto davanti al gip che si è tenuto questa mattina a Rebibbia.

"Siamo dispiaciuti e distrutti perché siamo accusati di un omicidio che non abbiamo commesso", avrebbero aggiunto, da quanto si apprende. "Durante l’interrogatorio i miei assistiti hanno raccontato di avere visto delle persone che loro conoscevano e che erano coinvolte in una rissa con altri soggetti a loro sconosciuti. I miei assistiti hanno fornito al giudice i nomi dei loro conoscenti", ha detto l'avvocato Massimiliano Pica, uno dei legali dei fratelli e di Mario Pincarelli, dopo l'interrogatorio di convalida degli arresti. Il legale ha poi aggiunto che i suoi assistiti "affermano di avere ‘sbracciato’ per dividere gli autori della rissa ma di non avere colpito il ragazzo. Domani depositeremo nuove testimonianze che contraddicono quelle della Procura. I fratelli Bianchi affermano di non avere visto Willy a terra, vittima del pestaggio".

"Se è stata contestata l'aggravante dell'odio razziale? No, assolutamente no. Il capo di imputazione è omicidio preterintenzionale", ha risposto.

Da quanto si apprende, il gip al termine dell'interrogatorio si è riservato di decidere entro domani sull'emissione dell'ordinanza di custodia cautelare per i fermati.

Conte: "Fermiamoci a riflettere"

Sulla tragedia di Willy, il giovane barbaramente ucciso a Colleferro a soli 21 anni, "fermiamoci a riflettere. Cosa diremo ai nostri figli? Io ho un ragazzo di 13 anni, cosa gli dirò di non intervenire per sedare una lite? Dagli accertamenti Willy si è permesso di intervenire per sedare un diverbio, che cieca violenza si è scatenata”. Lo dice il premier Giuseppe Conte, a margine di un punto stampa a Beirut. "Non spetta a me - sottolinea il premier - farmi carico delle investigazioni giudiziarie, se ci sarà o meno l’aggravante razziale lo scopriranno i magistrati. Io non mi sento neanche di chiedere una punizione esemplare, affido all’autorità giudiziaria il compito di individuare, perseguire e accertare con precisione le responsabilità e stabilire le giuste condanne".

La famiglia di Willy è rimasta "emozionata e sorpresa per la chiamata del presidente del Consiglio", lo riferisce l'avvocato di famiglia, una telefonata ricevuta dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Il tenero pensiero di una maglietta della Roma con su scritto "Grazie Willy gli eroi non muoiono mai", una targa "Ciao Angelo mio" e decine di di mazzi di fiori a Colleferro sul luogo in cui è stato picchiato a morte.

Ultima modifica il Martedì, 08 Settembre 2020 19:36

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