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Martedì, 27 Ottobre 2020 18:08

Dpcm Conte. In una bozza le percentuali di ristori alle categorie danneggiate.

Scritto da A.C.

Discoteche e night club 400%

Disco verde dal Consiglio dei ministri, riferiscono fonti di governo, al decreto ristori, per le categorie più colpite dall'ultimo Dpcm sulle misure anti-Covid.

Ristori del 400% per discoteche, sale da ballo e night club; ristori del 200% per stadi, cinema, piscine, parchi divertimenti, sale giochi, palestre e sale bingo; ristori del 150% per ristoranti, alberghi, affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna; ristoro del 100% per gelaterie e bar (senza cucina). Le fasce delle categorie che potranno accedere ai rimborsi che saranno stanziati con il decreto legge ristori, e le relative percentuali, sono contenute in una bozza riferita da Adnkronos.

Ecco di seguito le categorie che avranno accesso agli aiuti e le relative percentuali.

Ristori 400%: Discoteche, sale da ballo night-club e simili.

Ristori 200%: Catering per eventi, banqueting; attività di proiezione cinematografica; organizzazione di convegni e fiere; gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche, gestione di stadi, gestione di piscine; gestione di impianti sportivi polivalenti, gestione di altri impianti sportivi nca; attività di club sportivi; gestione di palestre; enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi; altre attività sportive nca; parchi di divertimento e parchi tematici; sale giochi e biliardi; altre attività di intrattenimento e di divertimento nca; servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali); stabilimenti termali; organizzazione di feste e cerimonie; gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o sub-urbano; noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi; servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d'intrattenimento; altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio nca. Attività nel campo della recitazione; altre rappresentazioni artistiche; noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli; altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche; altre attività connesse con le lotterie e le scommesse (comprende le sale bingo); attività di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby, attività di altre organizzazioni associative nca.

Ristoro 150%: ristorazione con somministrazione; attività di ristorazione connesse alle aziende agricole, ristorazione ambulante; alberghi; villaggi turistici; ostelli della gioventù; rifugi di montagna; colonie marine e montane; affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence; attività di alloggio connesse alle aziende agricole; aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte; alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero.

Ristori 100%: gelaterie e pasticcerie (anche ambulanti); bar e altri esercizi simili senza cucina.

“Siamo pienamente consapevoli delle vostre difficoltà”, ha assicurato poi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

"Capisco la sofferenza di tutte le categorie - ha detto Conte a quanto si apprende nel corso dell'incontro - Ho firmato il Dpcm solo quando sono stato sicuro che ci sarebbero state le risorse per il vostro mondo e per le altre categorie coinvolte".

“Nelle stesse ore in cui lavoravamo alle norme del Dpcm, abbiamo lavorato per far arrivare risorse in tempi record alle categorie penalizzate - ha sottolineato Conte - Oggi abbiamo un Cdm in cui approviamo un decreto con immediate misure di ristoro e indennizzi”. "Noi dobbiamo ridurre le occasioni di socialità in modo da ridurre anche il numero dei contatti che si hanno abitualmente. Solo così riusciremo a tenere sotto controllo la curva epidemiologica" ha sottolineato il premier, aggiungendo che "quando abbiamo adottato queste misure non abbiamo certo pensato che ci siano alcune categorie meno importanti di altre. Non abbiamo operato nessuna impropria gerarchia tra categorie di attività".

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