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Venerdì, 04 Dicembre 2020 11:31

Natale. Nuovo Dpcm, turismo all'estero, impianti sciistici chiusi e alberghi aperti senza veglione.

Scritto da Angela Curatolo
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Entra in vigore oggi, 4 dicembre ed è in vigore fino al 15 gennaio. Alberghi aperti ma cenone in camera. Ieri il nuovo atteso Dpcm del presidente Conte: regole rigide per alcuni versi, con aperture incomprensibili.

"Siamo costretti a introdurre misure che prevedono ulteriori restrizioni dal 21 dicembre al 6 gennaio". Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella conferenza di ieri sera dopo la firma del nuovo Dpcm, riferisce la ragione di queste misure da capire: "La strada per la fine della pandemia è ancora lunga, dobbiamo scongiurare il rischio di una terza ondata che potrebbe arrivare già in gennaio, potrebbe essere non meno violenta della prima e della seconda ondata".

I colori rosso arancio e giallo, che poco cambiano la vita a questo punto, rimangono come modello. Come ha annunciato il presidente Marco Marsilio ieri, ogni regione resterà per qualche giorno nella zona attuale fino al prossimo report, cruciale quello odierno.

Conte afferma che il gioco dei tre colori "Si sta rivelando efficace, ci permette di dosare gli interventi e di adottare misure ben differenziate su base territoriale". Annuncia che, dato il calo del famoso RT "è ragionevole prevedere che nel giro di un paio di settimane, in prossimità delle festività natalizie, tutte le regioni saranno gialle. Stiamo evitando un lockdown generalizzato come quello di primavera che sarebbe stato molto penalizzante".

Sulla scuola è già detto, dal 7 gennaio ricomincerà la didattica in presenza nelle scuole superiori di secondo grado, in questa fase in ogni scuola sarà garantito il rientro in presenza del 75% degli studenti.

Tutta l'Italia aspettava il Dpcm per conoscere come avrebbe passato le feste natalizie.

Le misure prevedono ulteriori restrizioni dal 21 dicembre al 6 gennaio durante cui sono vietati tutti gli spostamenti da una regione all'altra "anche per raggiungere le seconde case". Il 25 e 26 dicembre e il primo gennaio sono vietati anche gli spostamenti da un comune all'altro. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5, a Capodanno sarà esteso dalle 22 alle 7. Intoccabili i motivi lavorativi, motivi di salute e casi di necessità. Tra questi rientra anche l'assistenza a persone non autosufficienti.

Questa rigidità preserva le vacanze estere a chi ha, ancora, soldi 'in sacca' e può permettersi ulteriori giorni a casa: si può fare viaggetto fuori, purchè, al ritorno ci si sottoponga a quarantena, lo stesso gli stranieri che arrivano in Italia nello stesso periodo.

Come se ci fosse una società parallela. E va bene così.

In effetti se gli impianti sciistici in Italia sono chiusi dal 4 dicembre al 6 gennaio, è chiaro che chi può va fuori. Se c'è la passione per lo scii. Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono sospese le crociere, ci sarebbe molto da confutare ma si lascia alla creatività del lettore.

Uno può obiettare, perchè all'estero sì e in Italia no? 

Tranquilli!

"Gli alberghi rimangono aperti in tutta Italia ma il 31 sera non si potranno organizzare veglioni e cene, i ristoranti degli alberghi chiuderanno alle 18. Dopo quell'ora sarà consentito solo servizio in camera". Ma se non si può uscire da un Comune all'altro, nessuno nei giorni cruciali, quale ragione potrebbe spingere una persona a prenotare una camera d'Hotel dove è costretta a mangiare in camera? Però può anche essere evasione...

Alla ristorazione di tutte le aree si chiedono sacrifici proprio nel momento più proficuo dell'anno per cenoni.

Nell'aria gialla bar, ristoranti e pizzerie saranno aperti sempre a pranzo, anche a Natale e Santo Stefano. Nelle aree arancioni e rosse, saranno aperti dalle 5 alle 22 solo per asporto, la consegna a domicilio sarà sempre possibile. "In un sistema liberaldemocratico non possiamo entrare nelle case delle persone e imporre stringenti limitazioni". Il premier perciò si raccomanda per festeggiamenti, cenoni, veglioni: non ricevere a casa persone non conviventi.

Parafrasando una vecchia pubblicità, "no gente a casa, no party", a ben riflettere, a questo punto, un ristorante che offre servizio asporto,  può solo confidare negli amanti della scorpacciata e i temerari delle vette del colesterolo.

Negozi: dal 4 dicembre al 6 gennaio potranno rimanere aperti fino alle 21. Raccomanda il premier di acquistare in città per sostenere gli esercizi. 

Dal 4 dicembre al 15 gennaio nei giorni festivi e prefestivi nei centri commerciali saranno aperti solo farmacie, parafarmacie, sanitari, tabacchi, edicole e vivai. Quindi se si hanno soldi e giorni, si può andare all'estero, se non vuoi stare a casa puoi andare in albergo a vedere la tv e fare il veglione con i conviventi o 'congiunti' in camera. Ma alle 20 tutti in branda! Tanto che c'è da fare?

Raccomandazioni e senso di responsabilità

Ci si appella un pò troppo spesso al senso si responsabilità dei cittadini, ma chi ricopre un ruolo politico istituzionale e può cambiare le cose, agire sulle regole, non può limitarsi a questo. Il 'signore Mario' al bar potrebbe farlo con gli amici di briscola. Chi è ai vertici politici deve approntare politiche e sistemi di agevolazione a favore delle categorie che intende proteggere dall'estinzione, come le partite IVA e le piccole attività.

Raccomandarsi è veramente poco.

Letto 700 volte Ultima modifica il Venerdì, 04 Dicembre 2020 12:57