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Martedì, 15 Dicembre 2020 16:45

Montesilvano, il mistero de Lu Spirdale: la strada degli spiriti

Scritto da Angela Curatolo
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Lu Spirdale di Montesilvano Lu Spirdale di Montesilvano foto Ac

Dove si trova e cosa cela.

Narra la leggenda che in cima alla via che portava al cimitero, oggi auditorium inagibile, abitava una donna che parlava con i morti. Si diceva che gli spiriti, non rendendosi conto della propria condizione, percorrevano la strada verso il Colle della città per ritrovare la via per l'aldilà. 

Per questo la strada passò alla storia come Lu Spirdale, la via degli spiriti.

Ecco il video dei luoghi.

 

Si racconta che la donna, forse vissuta tra il 1700/1800, fu posseduta dallo spettro di un soldato che, passato per Montesilvano, morì travolto dalle ruote di un carretto. Il fantasma raccontò di esser sopravvissuto in battaglia e le rimase accanto.

La medium, in una delle domeniche del mese, si metteva a letto e accoglieva le persone che le andavano a far visita e chiedevano di mettersi in contatto con i defunti.

La casa dovrebbe essere la stessa che ancora è presente, seppur fatiscente, all'inizio della strada per Cappelle.

Accanto c'è quel che resta dell'antica fontana di fonte d'Olmo che diede da bere a tanti abitanti anche delle zone limitrofe. Montesilvano era piena di rivoli e ruscelli, un paradiso delle acque dovuto alle sorgenti.

E' stato arduo trovare Lu Spirdale, coincide oggi con Via Marco Polo, anche se alcuni la confondono con via Della Fontana, altri con la strada Comunale per Cappelle tratto I. 

Grazie all'intervento di alcuni montesilvanesi di generazioni, come Renzo Gallerati, Pasquale Nevoso, Guido Giansante, alla fine, con impegno è apparsa in tutta la bellezza.

Un particolare ringraziamento va a Aldo Mastrangelo, ricercatore e studioso delle storie del luogo, che è riuscito rendere il cammino della conoscenza luminoso. Un cammino che è solo all'inizio.

Le leggende e i luoghi montesilvanesi, ancora intatti, rivelano l'identità soffocata della città. Fatti misteriosi, della quotidianità popolare che rispecchiano i tempi vissuti in ogni dove del mondo, con maghi, medium, fantasmi, anfore, sorgenti d'acqua, vecchie costruzioni.

Molte storie sono state tramandate grazie al prezioso libro di Don Nicola Castellano, parroco montesilvanese, che tra i diversi testi lasciati, scrisse I racconti di Calicasacca, per ragazzi. Calicasacca è una zona della città nei pressi di Santa Filomena. E chi sa leggere oltre le parole potrà scorgere un mondo del passato sconosciuto, perchè ignorato, che preme e vuole uscire e si trova davanti gli stessi abitanti che ignari che esclamano: Montesilvano non ha storia e identità.

Una grave ed enorme bugia che prima o poi sarà smentita. Almeno si spera.

Letto 3287 volte Ultima modifica il Martedì, 15 Dicembre 2020 17:35