Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


Lunedì, 15 Febbraio 2021 17:12

'L'ombelico' di Montesilvano è pieno di sabbia: "rispristinate siepe!"

Scritto da Angela Curatolo
Foto del tratto del lungomare con sabbia scattata questa mattina Foto del tratto del lungomare con sabbia scattata questa mattina alfredo di Blasio.

I cittadini denunciano il rischio, il pericolo per la circolazione stradale. Cittadini e associazioni chiedono ripristino siepe.

Sono in tanti da ieri a segnalare la grossa quantità di sabbia, dovuta al maltempo, che invaso il tratto di strada, senza siepe, oggetto del restyling in luglio 2020.

"Come si può ben vedere dalle foto allegate, scattate questa mattina alle 7,30, (copertina) spinta dal vento la sabbia ha nuovamente invaso molti tratti della corsia nord - sud (oltre che marciapiede e posta ciclabile) creando "dune" anche di 50 cm". Scrive Alfredo di Blasio, residente del quartiere marino.

"Con conseguente pericolo per la circolazione stradale (soprattutto per le due ruote) e per la pubblica incolumità. Purtroppo gli accumuli sono iniziati sabato ma a nessuno del Comune è venuto in mente di apporre una adeguata segnaletica. Tutto normale. Ovviamente, tra i danni collaterali che i cittadini di Montesilvano stanno ancora pagando e pagheranno in futuro per la riqualificazione, non è da sottovalutate il fatto che la sabbia ha occluso i tombini e le caditoie ed è sicuramente penetrata nel già intasato collettore fognario. Pertanto, non bisognerà stupirsi quando i prossimi temporali creeranno i soliti allagamenti".

In molti si sono preoccupati.

Le associazioni chiedono il ripristino delle siepi contro erosione e tempeste di sabbia

Il Co.n.al.pa. Delegazione Pescara-Chieti, Co.n.al.pa. Abruzzo, Pro Natura Abruzzo e AIAPP Abruzzo-Lazio-Molise-Sardegna intervengono in merito alla mancanza di siepi sul lungomare di Montesilvano.

"L'eradicazione delle siepi sempreverdi mediterranee, che proteggevano la strada e la ciclabile, è stata un grave errore che ha peggiorato la situazione e ha accentuato le azioni di disturbo del vento e gli accumuli di sabbia a scapito dei cittadini. L'ultima tempesta, di questi giorni, a causa dei venti di tramontana, ha provocato molti disagi a dimostrazione che occorre intervenire al più presto per un ripristino della vegetazione di protezione. Le siepi mediterranee, con specie di Atriplex halimus, Teucrium e Tamerice, assieme ad altre varietà arbustive resistenti, sono formidabili baluardi anti-erosione contro il vento marino e contro la sabbia. Una simile siepe, composta di più specie con forme compatte e intricate, ha una eccezionale capacità di filtro e protezione. La sabbia viene accumulata e trattenuta senza invadere la carreggiata e la pista ciclabile, contribuendo a mitigare i tanti disagi. Le soluzioni con siepi frangivento e anti-sabbia sono molto più efficaci di vasi o muretti in cemento che non servono proprio a nulla. Anzi, elementi inerti, tendono a peggiorare la già precaria situazione e abbruttiscono il litorale. La creazione di siepi e aree verdi mediterranee produce tanti benefici contro l'azione erosiva del vento e del mare. Un cordone verde sul lungomare, ben gestito e curato e non lasciato in completo abbandono, migliorebbe senza dubbio l'immagine turistica e naturalistica in tutta la zona del litorale, contribuendo anche alla creazione di corridoi ecologici. Continuare ad evitare di risolvere il problema o ignorarlo non si dimostrano le soluzioni migliori. La mancanza di un restauro naturalistico comporterà, sempre, tanti disagi e problemi a ogni tempesta di sabbia per ciclisti, passanti e automobilisti. Per la corretta progettazione e realizzazione di queste siepi mediterranee è fondamentale coinvolgere validi esperti paesaggisti, conoscitori delle piante, evitando personale non preparato".

Anche Corrado Di Sante, segretario provinciale PRC-SE Pescara chiede la siepe.

"Un danno ambientale e erariale che pagano i cittadini. Si provveda immediatamente a segnalare il pericolo per automobilisti, e per tutti gli utenti della strada, si rimuova la sabbia e si ripristini la siepe il tempo è scaduto". Si legge in una nota di ieri. "Come un anno fa a febbraio 2020, come luglio, e come altre volte negli ultimi mesi, il mancato ripristino di una siepe frangivento dopo il Jovabeach party su Via Aldo Moro in prossimità della spiaggia libera tra gli stabilimenti Sabbia D’Oro e Bagni Bruno continua a creare forti disagi e pericoli per tutti gli utenti della strada. Quel tratto di strada è una tavola di sabbia, situazione ulteriormente peggiorata in dopo “riqualificazione”, ovvero la rimozione dei cordoli della pista ciclabile e il rialzo del manto stradale per 300 metri con 54.700 euro di fondi prelevati dalle manutenzioni ordinarie. Possibile che in 17 mesi la giunta De Martinis non è stata in grado di mettere in opera una soluzione? Una negligenza che crea un’insidia stradale ripetuta nel tempo e sperpero di denaro pubblico doppio: paghiamo per rimuovere la sabbia dalla carreggiata, con procedure di emergenza e paghiamo per il ripascimento dello stesso tratto di costa a causa dell’erosione dovuta dal vento. L’ennesimo capolavoro della giunta di centrodestra".

Ultima modifica il Lunedì, 15 Febbraio 2021 18:20