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Giovedì, 18 Marzo 2021 17:26

La F1 riaccende i motori in vista della stagione 2021

Scritto da redenz

Mancano poco meno di due settimane all’inizio del prossimo campionato di F1 e i test andati recentemente in scena in Bahrain ci hanno lasciato diversi spunti di riflessione.

Al termine della tre giorni di prove, la macchina più veloce è stata la Red Bull di Pérez e Verstappen ma la sensazione è che come di consueto le Mercedes abbiano nascosto il proprio potenziale.

 

La Mercedes delude nei test ma resta la squadra da battere

Reduce dalla vittoria di sette titoli mondiali costruttori e piloti negli ultimi sette anni, la Mercedes non può non essere considerata la scuderia da battere anche in vista della prossima stagione. A partire dal 2022, con il cambio regolamentare che dovrebbe stravolgere le monoposto, le altre scuderie potrebbero tornare a dire la loro ma per il momento la lotta per il titolo pare essere riservata agli uomini delle Frecce d’Argento. Eppure nei test di qualche giorno fa, la casa di Stoccarda ha deluso le aspettative sia in ottica giro veloce che in ottica passo gara, con Hamilton che si è reso protagonista di diversi fuori pista a causa dello scarso feeling con la monoposto. Di fatto le Mercedes sono praticamente identiche a quelle che l’anno passato hanno dominato in lungo e in largo la competizione e l’unica modifica sostanziale si può apprezzare nel fondo della vettura, completamente stravolto dagli ingegneri. A ogni modo, nonostante le difficoltà riscontrate, secondo le scommesse sportive online, Lewis Hamilton resta il favorito indiscusso per la vittoria del titolo anche se Verstappen e Pérez sono lì a poca distanza.

 

Leclerc-Sainz: la Ferrari è in buone mani

 

Con ogni probabilità, la scorsa stagione è stata la peggiore della storia recente della Ferrari, addirittura peggiore rispetto a quella del 2014 che ancora viene ricordata da tutti i tifosi delle Rosse come l'annus horribilis. Eppure, l’anno scorso a Maranello sono riusciti nella difficilissima impresa di fare una macchina peggiore rispetto a quella di sette anni fa, vuoi per responsabilità proprie, vuoi perché la penalizzazione inflitta dalla FIA alla power unit Ferrari ha costretto le Rosse a gareggiare con un motore infinitamente meno prestazionale rispetto a quello delle rivali. Quest’anno, invece, a Maranello sono riusciti a sviluppare una nuova power unit competitiva, modificando al contempo il posteriore della vettura, il fondo e il sistema frenante nella speranza di accorciare il gap che l’anno scorso le separava da Mercedes, Red Bull, Racing Point, McLaren e Renault. Ciò che fa ben sperare i tifosi del Cavallino sono i piloti a bordo delle Rosse che sono l’unica vera certezza da cui ripartire nei prossimi anni. Leclerc e Sainz, seppure con caratteri e caratteristiche di guida diametralmente opposte tra loro, sono due tra i migliori piloti in pista e la loro presenza non potrà far altro che bene a tutto un ambiente che ha un disperato bisogno di fiducia nei propri mezzi e di risultati.

 

Staremo a vedere se Lewis Hamilton riuscirà a diventare il primo pilota della storia a vincere otto titoli mondiali. Verstappen e la Red Bull faranno di tutto per impedirlo, ma l’impressione è che le Mercedes siano ancora troppo forti.

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