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Venerdì, 18 Giugno 2021 17:34

PNRR, l'Abruzzo e la sua ripresa economica tra digitalizzazione, agroalimentare e green.

Scritto da Angela Curatolo

Nei prossimi anni verranno spesi i soldi del PNRR stanziati dalla UE per gli Stati membri,  672 mld totali, e per l'Italia, 248 miliardi di euro, più 13 mld per fondi REACT-EU. Come ogni Regione anche l'Abruzzo ha depositato la propria proposta nel 2020. Uno secondo sguardo per seguire meglio i passi che gli Enti coinvolti compiranno nei prossimi mesi e per capire come e in quale direzione si svilupperà l'attesa ripresa post pandemica.

Era il luglio 2020 quando il Consiglio Europeo approvò un fondo di recupero di 750 miliardi di euro con il marchio Next Generation EU (NGEU) per sostenere gli Stati membri colpiti dalla pandemia COVID-19.

Il dispositivo per la ripresa e la resilienza (PNRR) risulta il fulcro di NextGenerationEU e metterà a disposizione 672,5 miliardi di euro di prestiti e sovvenzioni per sostenere le riforme e gli investimenti effettuati dagli Stati membri.

L'obiettivo è attenuare l'impatto economico e sociale della pandemia di coronavirus e rendere le economie e le società dei paesi europei più sostenibili, resilienti e preparate alle sfide e alle opportunità della transizione ecologica e di quella digitale. Gli Stati membri stanno preparando i loro piani di ripresa e resilienza, che daranno diritto a ricevere fondi nell'ambito dello strumento per la ripresa e la resilienza.

L'Italia potrà disporre di circa 248 miliardi di euro, si aggiungono quelle del programma REACT-EU, spese negli anni 2021-2023, per ulteriori 13 miliardi (ndr).

Il Piano si sviluppa intorno a tre assi strategici condivisi a livello europeo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale. Così si avvierà la ripresa economica italiana e europea puntando sulla tecnologia e allo stesso tempo il Paese effettuerà un percorso di transizione ecologica e ambientale. Il PNRR ha l'ambizione di ridurre i divari territoriali, quelli generazionali e di genere.

Ci riuscirà? Staremo a vedere.

Il Piano destina 82 miliardi al Mezzogiorno su 206 miliardi ripartibili secondo il criterio del territorio (per una quota dunque del 40 per cento) e prevede inoltre un investimento significativo sui giovani e le donne.

Abruzzo

La banca progettuale della Regione verde è contenuta in un documento, “L’Abruzzo e il PNRR. Il contributo della Regione al rilancio del Paese",  che la Regione ha consegnato il 15 ottobre 2020 al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri agli Affari europei e agli Affari regionali.

74 schede progettuali per un totale di oltre 9 miliardi di euro per il fondo PNRR. In aggiunta ce ne sono altre 48 da finanziare con le risorse REACT-UE (totale per l'Italia 13mld euro, ndr), per un totale di oltre 495Mln di euro. Circa il 65% delle risorse sono destinate al superamento della crisi emergenziale con priorità per investimenti a favore delle PMI, del sociale e della sanità.

I fondi REACT-UE saranno spesi in due categorie: quella dei “bandi attivi”, in linea con le finalità di REACT-UE, per favorire lo scorrimento di graduatorie già esistenti e dare copertura finanziaria ai progetti che utilmente collocati in graduatoria non sono stati finanziati per carenza di fondi; “bandi in programmazione”, che attengono ad interventi di bassa complessità attuativa e quindi realizzabili in tempi brevi.

 Più ampio e ghiotto è il fondo della proposta per il PNRR.

La prima voce che appare prevede una somma di 402 milioni di euro, e sarà destinata tutta allo sviluppo digitale dell'Abruzzo.

Quasi 4 mld sono per il territorio e ambiente. Le voci sono 39, tra le tante rilevano la messa in sicurezza scuole, efficientamento energetico, gestione acque. Si notano 80 milioni per i contratti fiume e oltre 124 per l'adeguamento degli impianti fognari e di depurazione. Nell'elenco i passi e i finanziamenti per la transizione energetica, nei trasporti illuminazione. Da sottolineare e non dimenticare che 82 mln di euro sono nella proposta per la bonifica dei siti contaminati e il loro recupero. 180 mln per la riduzione del fabbisogno delle discariche, 50mln per bonifica l'amianto. Sostanziose risorse per la protezione civile e 50 mln per le piste ciclabili.

Oltre 4 mld e 300mln per i trasporti e infrastrutture. S'interverrà per la messa in sicurezza di importanti assi viari, potenziamento di porti, aeroporti etc.

Solo 80 mln per lavoro e sociale: assunzioni, sostegno a imprese green, inclusione sociale, borse di studio e green economy.

Per il dipartimento economico turistico sono destinati 280 mln. finanziamenti a nuove imprese, per efficientamento energetico, impianti, macchinari, sostegno per emergenza Covid.

1mld e 300mln per la sanità e oltre 225 mln di euro per la ricostruzione.

E' importate ripercorrere, ogni tanto, queste schede perchè determineranno il futuro economico della Regione Abruzzo.

Tra le voci la parole cultura appare in Open Abruzzo, a cui sono destinati per il cratere 70 mln di euro.

La Regione Abruzzo sceglie la ripresa attraverso il green e l'ambiente, privilegia il cibo, la tradizione enogastronomica. All'agricoltura destinati 156 mln di euro. 4mln di euro sono destinati a rete per aree di sosta attrezzate per i camper. Un turismo alternativo e libero che non ovunque è curato e agevolato in Abruzzo.

L'auspicio è che questa proposta possa portare beneficio alla risorsa turismo e agevolare la cultura, forse non proprio al centro degli obiettivi, molto marginali rispetto alle altre voci.

Ripresa economica e serenità di 1mln e 300mila abitanti abruzzesi diventano un obbiettivo da non mancare assolutamente ora.

Ultima modifica il Venerdì, 18 Giugno 2021 19:25