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Lunedì, 20 Settembre 2021 16:18

Montesilvano/ 'Comune derazzistizzato'. Perchè non reinserire il cartello di Di Mattia?

Scritto da Angela Curatolo

Montesilvano è un 'Comune derazzistizzato' sin dal 2013,  il cartello voluto dal sindaco Attilio Di Mattia rilevava, già dall'ora, l'apertura della città alle culture mondiali. Oggi l'attuale Sindaco firma una dichiarazione di intenti con il Consiglio d’Europa per partecipare alla rete internazionale Città Interculturali: "L’obiettivo dell’amministrazione comunale è promuovere tra i cittadini un’azione di sensibilizzazione in tema di diversità culturale intesa come risorsa e non come minaccia". Perchè non reinserire il cartello levato? 

Il sindaco Ottavio De Martinis ha firmato la dichiarazione di intenti con il Consiglio d’Europa per partecipare alla rete internazionale Città Interculturali, attraverso la rete nazionale di Città del Dialogo.

Si legge in una nota del sindaco.

Notizia lodevole.

Quest'ultima è un laboratorio unico per l’innovazione delle politiche sociali, che coinvolge attivamente i cittadini nella costruzione del futuro del proprio territorio e promuove una cultura con all’interno le amministrazioni locali, per riconoscere e promuovere le politiche urbane inclusive e per valorizzare la diversità. La giunta comunale, lo scorso aprile, aveva approvato la delibera proposta dall’assessore alle Politiche di Cooperazione Internazionale e Integrazione Sandra Santavenere, per l’adesione di Montesilvano alla Rete Internazionale Città Interculturali nel Consiglio d’Europa e Rete Nazionale Città del Dialogo.

“L’obiettivo dell’amministrazione comunale – afferma il sindaco De Martinis - è promuovere tra i cittadini un’azione di sensibilizzazione in tema di diversità culturale intesa come risorsa e non come minaccia, sviluppare strumenti e pratiche atti a favorire l’incontro tra gruppi diversi tra loro culturalmente, etnicamente e linguisticamente; accrescere le competenze interculturali all’interno delle istituzioni locali dei servizi pubblici cittadini, nella società civile, nelle scuole e nei media; incoraggiare relazioni positive tra le diverse culture, etnie, gruppi religiosi presenti; intraprendere tutte le azioni necessarie a promuovere il dialogo interculturale, strumento imprescindibile per rinforzare la coesione sociale e prevenire violenze e conflitti. Attraverso l’adesione a tutti gli effetti nella rete entriamo in relazione con altre città virtuose, stabilendo legami capaci di portare nuove opportunità di scambio e di crescita per Montesilvano.”

“La rete nazionale Città del Dialogo è un laboratorio unico per l’innovazione delle politiche sociali – afferma l’assessore Santavenere - , coinvolge attivamente i cittadini nella costruzione del futuro del proprio territorio e promuove una cultura di collaborazione, partecipazione, creatività e inclusione. Sinteticamente gli obiettivi possono tradursi nel miglioramento delle competenze interculturali all’interno delle istituzioni locali, nella promozione azioni di sensibilizzazione verso la diversità culturale, nella condivisione di campagne nazionali per la promozione della diversità e il contrasto alle discriminazioni. Montesilvano negli ultimi anni ha adottato e gestito misure di accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati, come nel caso degli Sprar, con un miglioramento dei rapporti con i migranti sul territorio, riportando sotto il controllo dell’amministrazione comunale la gestione dei processi di accoglienza e integrazione dei migranti e ottenendo risultati positivi in termini di dislocazione sul territorio e di utilità sociale. Un ringraziamento alla commissione consiliare Affari istituzionali, presieduta dal consigliere Feliciano D’Ignazio e a tutti i componenti con i quali abbiamo portato avanti l’iniziativa”.

Iniziativa che può far solo piacere, fortunatamente per il cittadino di Montesilvano la diversità culturale è sempre stata una risorsa, mai una minaccia. Sin dai tempi di Sindaci come Gallerati, poi Cantagallo, c'è sempre stata cura per la interculturalità con progetti e operatori. Successivamente con Di Mattia fu messo il cartello, dai toni simpatici e accattivanti, di Comune 'derazzistizzato', poi, incomprensibilmente, in damnatio memoriae. Sarebbe, a questo punto, molto intelligente reinserire questo cartello, anche per salvare un passaggio della storia montesilvanese. Anche questo è cultura, no?

Montesilvano è sempre stata aperta alla diversità linguistica e culturale. Una bella caratteristica già conquistata tra i cittadini.