“Restando sul puro terreno giuridico, la legge regionale 44/2007 impone al presidente della giunta il varo di una legge che, preso atto del risultato referendario. ne realizzi i contenuti rispettando così il dettato costituzionale di rispetto e considerazione del sistema democratico partecipativo.” Afferma “Oggi sono trascorsi circa quattordici mesi dal termine entro il quale D’Alfonso avrebbe dovuto intraprendere l’iter legislativo e l’unica iniziativa che la politica abbia saputo esprimere è stata un disegno presentato dal consigliere pentastellato Mercante, arenatosi peraltro per essere stato rispedito in commissione.” E si legge “Sul piano politico, al di là delle analisi di merito, che comunque fanno apparire risibili le ragioni di chi si oppone a quella che in effetti altro non è che una semplice presa d’atto di una unità di civici interessi da tempo consolidata tra le tre comunità interessate, per non parlare degli enormi riflessi finanziari e dell’abbattimento della spesa pubblica, ciò che appare più grave, in quanto non suscettibile di prestarsi ad alcuna speculazione dialettica, è il colpo mortale che si sta assestando al concetto stesso di partecipazione democratica e di rispetto della volontà popolare.” Prosegue “Sia l’atteggiamento ostruzionistico del centrosinistra che quello eccessivamente accidioso ed accondiscendente (con poche eccezioni) del centrodestra sono la chiara dimostrazione che la politica si allontana sempre più dai reali interessi dei cittadini, con rischi sempre più gravi in termini di sviluppo e pace sociale. “ E aggiunge “Dobbiamo solo augurarci che si concepisca e realizzi dal basso una vera e propria mobilitazione popolare delle coscienze che diffidi la classe politica dal perseguire esclusivamente il proprio ristretto utile e rispedisca rapidamente alla propria privata quotidianità quanti persistano in un colpevole atteggiamento dilatorio.” E ancora “Qui non si tratta solo di una vicenda locale: sono in gioco le basi stesse della democrazia e l’impianto istituzionale del sistema di partecipazione democratica del cittadino alla cosa pubblica che trae origine dall’art. 123 della Costituzione.” Conclude “Assai significativa appare in proposito la presa di posizione del neo nominato Prefetto di Pescara, S.E. Dott. Francesco Provolo, che dall’alto della propria sensibilità culturale ed esperienza istituzionale ha dichiarato “importantissime” le unioni di comuni, dicendosi altresì convinto che esse produrranno benefici al 100%. “






