"Aiutare gli altri, anche con piccoli gesti, rende grande qualsiasi persona."
E’ questo lo spirito con cui, domenica 27 marzo, Francesca Di Giuseppe, giornalista sportiva e autrice de “L’evoluzione del gioco e il calcio femminile”, ha portato a Mosciano Sant’Angelo (Teramo) il suo libro, molto più di un testo sul calcio, un excursus sulla più intrigante e grande destrezza e capacità dell'Umanità: sapere giocare. Di Giuseppe racconta come il gioco per i Popoli antichi assurgesse a ritualità, sì, perchè vivere esperienze ludiche è una parte inderogabile nella vita di ognuno. E gli Avi lo sapevano, celebravano momenti dedicati alla competizione. Ecco perchè le manifestazioni sportive sono importanti e conservano una sorta di celebrazione ricorrente, coinvolgono, creano solidarietà, partecipazione e spingono a far uscire la forza e le capacità latente.
Nella meravigliosa location della Fattoria Cerreto di Mosciano si è svolta la manifestazione 'Diamo un calcio alla guerra', iniziativa benefica organizzata da Fratelli d’Italia assieme alla Lega e Forza Italia.
"Il calcio contro ogni forma di sopruso, il sorriso che sovrasta i pensieri negativi, il desiderio di stare insieme senza divisioni né colori politici". Questo il commento della scrittrice che descrive un aspetto interessate dell'evento: "Mi hanno invitata dunque e non potevo mancare: aiutare gli altri con le parole di un libro ha sempre un significato che travalica i confini. Ed è quello che ho cercato di fare con il mio libro: raccontare del calcio e il calcio femminile; sì perché la partita non ha visto in campo distinzioni di genere, bensì squadre miste."
Nel suo blog molto seguito dagli appassionati di sport https://postcalcium.it/ confessa: "E’ stato davvero emozionante esserci, fare una piccola ma grande parte per una popolazione che ora vive un terribile momento." E conclude: "Grata agli organizzatori che mi hanno voluta, grata alla vita di poter essere d’aiuto a chi non ha più una dimora."



